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A chiudere la stagione lirica del Teatro Verdi "La vedova allegra", che il regista argentino Hugo De Ana ha rimaneggiato nel libretto dando un taglio attuale alla vicenda e quel tocco di pepe all'intreccio fatto di continui colpi di scena e battute esilaranti. L'operetta in tre atti di Franz Lehár, su libretto di Viktor Léon e Leo Stein dalla commedia "L'Attaché d'ambassade" di Henri Meilhac, debuttò al Theater an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905. La semplice vicenda d'amore, legata all'aspetto economico e politico rappresentato dall'eredità, ottenne da subito un successo internazionale. La trama raccoglie l'aspetto sentimentale, dove si combinano gelosia e fedeltà in una commistione esplosiva di ritmo, da cui è nata la definizione di Tanzoperette (operetta danzata). L'allestimento che si vedrà al Verdi della vedova allegra, è frutto della coproduzione Li.ve. (comuni di Padova, Bassano e Rovigo), andrà in scena lunedì 29 alle 20.45, con replica martedì 30 alla stessa ora e mercoledì 31 invece dalle 20, in occasione della notte di San Silvestro. Nel ruolo della protagonista Hanna Glavary ci sarà la soprano Daniela Schillaci che vanta collaborazioni con direttori come Zubin Metha, Ozawa, Lombard, Abbado. Al suo fianco, il tenore Alessandro Safina, nel ruolo del rubacuori Conte Danilo Danilowitch. Altro ritorno sul palcoscenico padovano sarà quello di Daniela Mazzucato che interpreterà l'astuta Valencienne. Il ruolo dell'innamorato Camille De Rossillon è stato affidato al tenore spagnolo David Ferri Durà. A completare la parte vocale e musicale il Coro Li.ve., preparato dal maestro Dino Zambello, e l'Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Giampaolo Bisanti, maestro concertatore, con all'attivo produzioni teatrali di livello internazionale e collaborazioni con interpreti quali Roberto Alagna, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Dimitra Theodossiou e registi del calibro di Brockhaus e Abbado. Le coreografie sono firmate da Leda Lojodice. Biglietti da 45 a 70 euro. Erika Bollettin