"Arancia meccanica" La stagione del Verdi si apre con il botto

Mercoledì 5 novembre alle 20.45 si inaugura la stagione di prosa 2014-2015 del teatro Verdi con "Arancia meccanica" di Anthony Burgess con la regia di Gabriele Russo e le musiche di Marco Castoldi, in arte Morgan. Lo spettacolo è l'adattamento teatrale dello stesso Burgess del proprio romanzo "A Clockwork Orange" pubblicato nel 1962 e tradotto poi in linguaggio cinematografico da Stanley Kubrick nel celeberrimo "Arancia meccanica" del 1971. Prodotto da Teatro Bellini di Napoli e Teatro Nazionale del Mediterraneo, lo spettacolo è interpretato da Alfredo Angelici, Marco Mario De Notaris, Martina Galletta, Stefano Gavasso, Alessio Piazza, Daniele Russo e Paola Sambo e resterà in scena fino al 9 novembre. «Il film di Kubrick del 1971, ha saputo tradurre perfettamente il mondo descritto da Burgess», scrive Gabriele Russo nelle note di regia, «facendo della versione cinematografica di "Arancia meccanica" un caposaldo della cinematografia di tutti i tempi. Un film che ha lasciato un segno tale da scoraggiare l'idea di una messinscena. Tuttavia, quando ho letto l'adattamento che lo stesso Burgess ha elaborato a suo tempo per il teatro, sono rimasto sorpreso e coinvolto dalla sua completa autonomia drammaturgica. Nella prima parte al linguaggio originale e caratterizzante dei 4 drughi, il Nadsat (uno slang inglese con influenze russe inventato dallo stesso Burgess) si alternano canzoni in versi corredate di libretto e spartito, aspetto che almeno nella struttura, se non nel contenuto, mi ha fatto pensare ad un testo brechtiano. Trovando nella parte musicale uno degli elementi distintivi dell'opera, è stato naturale pensare ad un musicista fuori dagli schemi», continua Russo «prorompente ed originale, un musicista che in qualche modo somigliasse ad Arancia Meccanica, Marco Castoldi in arte Morgan».