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PONTE SAN NICOLÒ Alla vigilia del voto, tra i sostenitori di Enrico Rinuncini, serpeggiava un cauto ottimismo. Pallottoliere alla mano, la vittoria pareva più di una semplice probabilità. I più speranzosi auspicavano di raggiungere il 40, 45% di voti al massimo. Le urne, aperte ieri pomeriggio, hanno però raccontato tutta un'altra storia: fin dalle prime schede scrutinate la vittoria di Rinuncini è apparsa al di fuori di ogni discussione. Schiacciante. Troppo forte il divario di altezza tra la pila delle schede a favore del primo cittadino uscente a quelle degli altri due candidati sindaco, l'assessore al Sociale uscente Carmen Tasca e il consigliere d'opposizione Marco Schiavon. Numeri da capogiro: la civica di Rinuncini, "Ponte San Nicolò Comunità Viva" si è imposta con 5424 voti, pari al 68,06% del totale. Mille voti in più del 2009 e record nella storia dell'elezione diretta dei sindaci nel Comune sannicolese. Battuto il risultato di Gaetano Calore che reggeva dal 1995 e che all'epoca si impose con 4717 voti, il 61% del totale. Significativo quel 78% raccolto da Rinuncini nella Roncajette teatro dell'alluvione nel 2010. Una vittoria ancor più netta alla luce della frattura in seno al centrosinistra: la coalizione Ponte San Nicolò Democratico, all'indomani del divorzio con il "renziano" senza tessera Rinuncini e con cinque tra assessori e consiglieri, ha raggranellato solo 1445 voti, pari al 18,13% del totale. Una beffa, se paragonato all'exploit, anche a Ponte San Nicolò, del Pd di Matteo Renzi alle europee: una sconfitta ancor più amara in virtù del trionfo personale del vicesindaco uscente Martino Schiavon, espulso dal partito per aver seguito Rinuncini, ma che si avvia a riconfermare la sua carica dall'alto di ben 376 preferenze, primo tra gli eletti. Ancora più indietro la civica di centrodestra guidata da Marco Schiavon: 1101 voti, pari al 13,81% del totale. Il primo cittadino, rieletto durante la cerimonia di proclamazione, ha ricevuto simbolicamente la fascia dal cavalier Giovanni Bezzon, sindaco negli anni '60. Tanta la commozione: «Ringrazio la mia famiglia e i cittadini per averci dato la fiducia per guidare la comunità nei prossimi cinque anni». E apre: «Mi congratulo con i candidati di tutte le liste: tutti si sono messi in gioco con le loro idee. Auspico che la nostra squadra sia composta da 17 persone, maggioranza e minoranza, ciascuno con il suo ruolo, perché si possa lavorare uniti per il bene di Ponte San Nicolò». Andrea Canton