Ruffini: «Quelli che accusavano me sono in procura»

Daniela Ruffini, presidente del Consiglio comunale è stata assessore alla Casa dal 2004 al 2009 nella "prima" giunta Zanonato: «Ricordo quando accusavano me di fare favoritismi- racconta - e io rispondevo loro di fare un esposto se erano in possesso di prove che potessero indicare un mio comportamento scorretto. E oggi alcuni di quelli che mi accusavano sono finiti in procura». In molti ricordano le battaglie della Ruffini per "strappare" quella parte di alloggi considerati "di patrimonio" dalla gestione diretta dell'Ater: «Ricordo che una volta ho fatto una denuncia perché l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale non voleva cedere al Comune un alloggio in via Citolo da Perugia che come Comune avevamo immediatamente assegnato a una famiglia in difficoltà. Per fortuna, a quel tempo, i residenti ci aiutavano, segnalandoci subito quando si liberavano gli appartamenti. sennò ce ne sarebbero scappati molti». Nella battaglia dell'allora assessore, alla fine sono caduti 12 alloggi "di patrimonio" solo in via Citolo da Perugia, cui se ne sono aggiunti altri in via Todesco e Sanmicheli. Oggi le case Ater che vengono assegnate con contratti di tipo privatistico sono 279 tra città e provincia, di cui 204 all'interno del Comune di Padova. «In città ci sono più di 100 sfratti e, senza case, queste persone finiscono nei centri di accoglienza come la Casa a Colori e non è certo gratis per il Comune» aggiunge. Quanto all'effetto Marcon, Ruffini precisa: «Non è il male assoluto, se si è comportato così è perché ha trovato terreno fertile e c'è gente che non poteva non sapere».