Federico Vassallo, il ritorno "Buono"

Non dev'esser parso vero al cantautore padovano Federico Vassallo (in foto), quando lo scorso gennaio la casa discografica Pull Music lo ha contattato per pubblicare il disco "Buono", registrato nel lontano 1997 ma lanciato nei digital stores solo lo scorso 8 marzo. Erano quindici anni che Federico non veniva contattato dalle case discografiche. La sua attività di cantautore rock comincia nell'87, quando ha 19 anni: in quell'anno pubblica il 45 giri "Queste notti". Poi la casa discografica Ricordi si accorge di lui, affiancandogli il produttore Mario Ragni, e per Federico comincia l'ascesa. Con Ricordi pubblica i dischi "Come i cartoni animati", nel 1990, e "Federico Vassallo", nel 1993, partecipa al Festivalbar e a Sanremo. Poi, nel 1997, Vassallo decide di registrare il terzo album, "Buono". Lo stesso anno, però la Ricordi fallisce e viene incorporata dalla multinazionale Bmg. "Buono" non vedrà mai la luce, e Federico viene dimenticato dalla majour, abbandonato in un limbo che lo farà scivolare in una depressione aggravata da una tragedia familiare. Per anni, Vassallo non vuol più sapere nulla del mondo musicale. Poi, negli ultimi anni, spinto da una passione dura a morire, ricomincia a tenere qualche concerto, riscuotendo successi inaspettati. Infine, la Pull Music ritrova in un vecchio catalogo le registrazioni di "Buono" e decide di lanciarle. L'album ha finora riscosso un buon successo, tanto da attirare le attenzioni di molte radio. «Partirò presto per un tour fra Sicilia e Toscana» spiega Vassallo «e poi vedremo come andrà il disco quando lo distribuiremo nei negozi, il prossimo 8 aprile. Ora sono frastornato, non mi aspettavo questo ritorno. La passione per la musica non mi ha mai abbandonato, ma gli ultimi concerti erano più che altro per gli amici, non certo per rilanciare una carriera...». Eppure, il ritorno di pubblico c'è stato, complice forse il contenuto di "Buono", un album maturo e profondo, forse un po' vintage, ma complesso e affatto scontato. La prova dei negozi sarà importante, certo, ma più per la Pull Music che per Federico Vassallo. «D'ora in poi firmerò con le etichette solo per i singoli dischi» ci ha spiegato «Non voglio più farmi condizionare, voglio essere libero. Da solo ho affrontato il momento peggiore della mia vita, e da solo, o meglio con la mia band, a settembre registrerò un altro disco. Sentirete ancora parlare di me». Riccardo Cecconi