Aiutare Emergency in scooter su 3 ruote sino a Khartoum

Spesso, ormai, si sente dire di avventure attorno al mondo su quattro ruote, oppure su due ruote, a vela o sui pedali...ma "attorno al mondo su tre ruote" stride, suona strano. Ci proverà Maurizio Pistore, professore di educazione fisica di Pontelongo, classe 1956 e veterano dei viaggi offroad in terre esotiche in sella ad una moto. A partire dal prossimo 4 ottobre, dalla sua casa di Pontelongo, Maurizio darà inizio al suo lungo viaggio attorno al mondo, che lo porterà a toccare toccare tutti e cinque i continenti in sella di uno di quegli innovativi modelli di scooter a tre ruote, il Quadro 350D Special Edition, italianissimo prodotto dell'azienda Quadro Tecnologie, di Vacallo, Chieti. Si tratta dell'Around the World Motoraid, ideato dall'associazione Motorbike Adventure Team e sponsorizzato da Cape Horn, OJ Atmosfere Metropolitane, Asolo, Limbiati Orologeria, Gialdini Outdoor Equipement, Vendramini Motorcycle Boots, Athena, Plaber Italia e Nolan Group, il tutto per dare visibilità e raccogliere fondi a favore dell'associazione Emergency, ong attiva dal 1994 nel fornire assistenza medica gratuita ai profughi e alle popolazioni colpite dai conflitti in tutto il mondo, di cui Pistore incontrerà il fondatore, Gino Strada, a Khartoum, Sudan. L'obbiettivo è di raccogliere la somma di 20.000 € attraverso la pagina web "www.buonacausa.org". Maurizio e il suo scooter toccheranno, come già detto, tutti i continenti, per un totale di 41 paesi per un totale di centomila chilometri in 330 giorni, prima attraverso la Tunisia per tutto il Continente Nero fino al Sudafrica, dove si imbarcherà alla volta dell'Australia, girandola in lungo e in largo per poi imbarcarsi alla volta del Cile. Da lì, direttamente a sud fino alla Terra del Fuoco, poi a nord verso il Brasile e di nuovo a ovest, fino alla Cordigliera delle Ande che seguirà verso nord attraverso il continente americano fino all'Alaska. Si imbarcherà poi per Vladivostok, per percorrere da lì Mongolia e Siberia fino a tornare in Europa, che toccherà dapprima a Capo Nord, per poi scendere attraverso Svezia, Germania e Francia fino a casa...l'Italia. «Il mio viaggio rappresenta una sfida con me stesso» spiega Maurizio «Ma soprattutto mira a raccogliere fondi per le popolazioni che incontrerò lungo il mio percorso. Per la prima volta sarò da solo, a bordo di questo tre ruote attraverso il deserto, le foreste e i ghiacciai». Un viaggio da sogno, una sfida con se stessi che cova nel cuore di chiunque ma che pochi hanno il coraggio di trasformare in realtà, una prova non dolo di forza, ma anche di altruismo e di speranza: un esempio strappato alla storia e alla politica di quanto, per chi si sente libero davvero, i confini e le differenze fra i popoli contino poco o nulla. Riccardo Cecconi