«Scuole colabrodi energetici»

Edilizia scolastica da rinnovare: un'occasione per rilanciare l'economia del territorio e promuovere l'architettura del futuro, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato. A spingere in questa direzione sono i costruttori del Gruppo giovani di Ance Veneto, che ieri a Villa Italia hanno premiato i vincitori della prima edizione del premio "In Opera", bando di selezione per le opere scolastiche realizzate da imprese e progettisti veneti. Tra queste la scuola dell'infanzia della Zip, dell'architetto Luisa Fontana, che ha meritato la menzione speciale della giuria, mentre il primo premio è andato alla scuola primaria di Ponzano Veneto, dello studio C+S Associati. Le 12 opere, selezionate tra 45 partecipanti in base a criteri di qualità architettonica, sostenibilità, risparmio energetico, innovazione tecnologica, aspetti procedurali, costi di produzione e valenza sociale per il contesto in cui si inseriscono, saranno riunite in un catalogo come esempi di best practice per rinnovare le scuole italiane. I dati delllo screening "Accendi il risparmio", promosso nel 2009 da Legambiente insieme a Iuav, Ance veneto e Cnr, non lasciano dubbi: il parco scolastico veneto è al 95% composto di edifici di classe G, degli autentici colabrodi energetici, ed uno su due è stato costruito nel Dopoguerra, prima degli anni '70, e non è adeguato alle norme di sicurezza. Per superare questa situazione Regione Veneto ed Ance hanno siglato un protocollo d'intesa sull'edilizia scolastica, con l'obiettivo di formare un'Unità tecnica regionale che dovrà analizzare e mappare il patrimonio scolastico. (s.var.)