20 maggio 2012 —
pagina 33
sezione: Nazionale
NUNZIO TACCHETTO È nato a Vigonza il 10 dicembre 1955. È sposato, ha quattro figli e vive a Luganega. Ingegnere meccanico, è dirigente tecnico in una multinazionale leader nel settore dei lubrificanti quale responsabile dello sviluppo applicativo dei fluidi funzionali per l'industria. E' stato insegnante di fisica e meccanica applicata all'Itis Natta e imprenditore nel settore delle telecomunicazioni. Fondatore della lista civica Vigonza Viva, dal 2007 è sindaco. GIUSEPPE ZANON Ha compiuto 66 anni l’8 maggio. Sposato, due figli, vive a Peraga. Geometra oggi in pensione, la sua vita professionale si è sviluppata all'interno del Consorzio Tergola di Vigonza, prima come responsabile tecnico, poi come direttore tecnico e direttore generale. Dal 1994 ha diretto il Consorzio di Bacino Padova 1, dal 2002 al 2005 è stato dirigente della società Seta (diventata poi Etra) con incarico anche di direttore generale. E' uscito da Etra nel 2009. di Giusy Andreoli wVIGONZA Seggi aperti oggi e domani per il ballottaggio in cui verrà eletto il nuovo sindaco di Vigonza. I candidati. La sfida è fra il primo cittadino uscente Nunzio Tacchetto, 56 anni, e Giuseppe Zanon, 66, ex direttore del Consorzio Tergola. Tacchetto è sostenuto dalle civiche Vigonza Viva, di cui è espressione, e Frazioni al Centro, oltre a Pdl e Udc. Zanon, espressione della civica Movimento Cittadini per Vigonza, è sostenuto da Pd, Italia dei Valori e Sinistra per Vigonza. Apparentamenti. Nessun accordo con i due candidati usciti al primo turno, Giovanni Pasqualotto, Movimento 5 Stelle, che ha riscosso il 18.85 % dei consensi, e Roberto Caon, Lega Nord, che ha ottenuto il 7.42%. Entrambi lasciano ai loro elettori libertà di decisione. I seggi. Si vota nei 20 seggi distribuiti nelle sette frazioni e nella località di Barbariga, oggi dalle 8 alle 22, domani dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto al voto sono 17.487 su una popolazione che supera i 22.000 abitanti. I maschi chiamati alle urne sono 8.545 (il 48.86 %), le donne 8.942 (il 51.14 %). Al primo turno hanno esercitato il loro diritto in 11.669 (il 66.73 %). Più i maschi (hanno votato in 5.765, il 67.47 %) che le donne (5.904, il 66.03 %). Il rebus resta sempre quello: l’astensione, che al primo turno è stata molto più alta di 5 anni fa. Ultime scaramucce. Entrambe le coalizioni hanno segnalato ai vigili e ai carabinieri presunte irregolarità dallo schieramento opposto. Insomma è scontro duro fra opposte fazioni, segno di un forte nervosismo. Alla vigilia s’è registrato anche un botta e risposta a distanza, rovente e a colpi di volantini, fra Tacchetto e Zanon su interventi urbanistici, lavori pubblici e tasse. Il programma di Tacchetto. Spulciando nella lista di impegni di Tacchetto, si possono scoprire passaggi mai esplorati. Nel capitolo famiglia, ad esempio, si trova la promozione del servizio volontario anche in Comune, il posizionamento di crocifisso e presepe in luoghi pubblici e scuole, la creazione di un servizio di consulenze e mediazione nei casi di separazione. Per i diversamente abili è ascritta la creazione di una struttura protetta e assistita chiamata “Dopo di noi”. Per gli anziani l’istituzione del servizio di farmacia domiciliare e l’aumento dell’offerta di case popolari. Tacchetto prevede un coordinamento di donne imprenditrici per offrire occasioni di lavoro, il ricavo di parcheggi rosa, la rivalorizzazione di immobili per luoghi di aggregazione giovanile e una banca del tempo. Nel campo del lavoro, c’è l’istituzione del marchio “made in Vigonza”, mentre per quanto riguarda la cultura l’istituzione di una Fondazione del Castello di Peraga. Il programma di Zanon. Per i progetti meno vistosi di Zanon, si parte dalla costruzione di un tessuto verde organico attraverso canali verdi che mettano in collegamento le zone rurali con i giardini e i parchi pubblici. Si parla poi di ridimensionare gli spazi delle auto, privilegiando nella progettazione e nel finanziamento degli interventi il pedone, il ciclista, il mezzo pubblico. E di valorizzare le piste ciclabili, favorendo l’arricchimento dei servizi quali la ciclofficina, il bike-sharing, le rastrelliere. C’è attenzione alle politiche abitative, con soluzioni innovative che prevedono anche l’autocostruzione. E la ricerca di politiche tariffarie più basse. Per favorire l’occupazione femminile, Zanon pensa all’incentivazione degli asili nido pubblici e privati; per il lavoro, alla costituzione di un tavolo di confronto territoriale permanente tra imprese e sindacati con eventuali azioni di supporto all’economia locale. Infine un aiuto ai genitori, incentivando le possibilità di pre-ingresso o di post-uscita dalle scuole. ©RIPRODUZIONE RISERVATA