18 maggio 2012 —
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sezione: Nazionale
Violento battibecco tra Fernando Zilio, presidente dell’Ascom e Roberto Marcato, vicepresidente della Provincia e segretario della Lega Nord. Zilio, sostenuto da una decina di piccoli commercianti, ha lanciato la campagna «Basta soldi ai partiti, meno tasse a cittadini e imprese» e ha incrociato l’esponente leghista, che non ha gradito l’uso della scopa, il simbolo scelto da Maroni a Bergamo per fare pulizia dopo lo scandalo Belsito-Bossi. Prima della conferenza stampa il presidente dell'Ascom ha avvicinato con la scopa tricolore in mano Roberto Marcato e l’ha accusato di fare parte del «partito che ruba, comprando i diamanti con i soldi dei cittadini». Ne è nato uno scontro acceso: Roberto Marcato ha risposto alla provocazione di Zilio, che è anche vice presidente della Camera di commercio. A fine giornata, Zilio torna sulla vicenda. «Con Roberto Marcato non ho nessun problema, l’ho pure invitato a pranzo. Non ce l’ho nemmeno con la politica locale: Provincia e Comuni stanno facendo miracoli. Detto questo dire che Marcato non c’entra con i fatti della Lega Nord significa negare un dato di fatto: è iscritto alla Lega. E noi siamo stanchi della politica nazionale», precisa Fernando Zilio. Che non fa sconti, nel calderone ci mette tutti i partiti che hanno governato la Penisola negli ultimi 20 anni. «La nostra campagna («Basta soldi ai partiti, meno tasse a cittadini e imprese»), che ha la scopa tricolore come simbolo, vuole spazzare via i politici, da Caltanisetta Bolzano, perché la politica affama le persone mangiando milioni di euro», aggiunge, «sono arrabbiato con l’Imu che sta distruggendo tutti; con questo governo che non si preoccupa del calo costante delle botteghe; sono arrabbiato perché nessuno pare impegnarsi contro la crisi, mentre gli imprenditori si suicidano. Come associazione di categoria e Camera di Commercio lavoriamo fianco a fianco con queste persone. La Camera di Commercio ha stanziato milioni: 3 per gli alluvionati, 5 per gli imprenditori che aspettano crediti, 12 per il centro congressi. E non ho problemi a ringraziare la Degani, la presidente della Provincia, per i 4 milioni messi a disposizione delle imprese in difficoltà». Zilio è un fiume in piena che tiene a precisare la sua equidistanza dai partiti: «Non ho tessere di partito e non mi sento responsabile per gli errori degli ultimi 20 anni che hanno finito per metterci in mano a Monti». Accusa puntando il dito della rabbia dei suoi associati: «Pd, Lega, Udc, Pdl», tuona, «ce n’è per tutti. Loro si finanziano e la gente, affamata, si suicida». Questo il retroscena che ieri mattina ha portato ad un aspro battibecco davanti alla sede Ascom della Cittadella tra Zilio e il vicepresidente della provincia. A far saltare la mosca al naso di Marcato la scopa tricolore che Zilio teneva in mano, segno della pulizia che l'Ascom si accinge a fare degli sprechi in politica, compresi quelli della Lega, «il partito che ruba, comprando i diamanti con i soldi dei cittadini» ha accusato Zilio. Da qui lo scontro: Marcato ha risposto alla provocazione di Zilio e il risultato è stato uno scambio piuttosto forte di battute con la reciproca accusa di «non aver fatto nulla». Imbracciando la scopa tricolore Zilio non ha avuto remore nel sparare contro politica e governo, che non possono essere credibili «nel momento in cui non intaccano minimamente i propri privilegi». Il numero uno dell’Ascom ha anticipato la partecipazione dell’associazione alla manifestazione dell'Anci di giovedì prossimo a Venezia. Che ha assicurato sarà «una partecipazione colorata, rumorosa e caratterizzata, sullo stile di quella che ci ha visti smascherare i fantomatici «ministeri del Nord in quel di Monza». Ma Marcato non ci sta a passare per un fiancheggiatore del sistema di irregolarità connesso ai rimborsi elettorali: «Ormai ci si può permettere di dire qualsiasi cosa a chi ha incarichi pubblici», ha commentato, «io non ci sto, perché sono una persona onesta, non mi sono arricchito con la politica: ho un'automobile usata e per comperare casa ho acceso un mutuo come tutti. I miei conti correnti sono a disposizione di tutti. Evidentemente Fernando Zilio è disposto a passare sopra qualsiasi cosa per avere il suo quarto d'ora di celebrità. Che certi comportamenti vengano dal vice presidente della Camera di commercio è avvilente». Elvira Scigliano