Sinistra, la rivincita comincia a Merlara

di Nicola Cesaro wMERLARA Il muro del centrodestra cade dopo sessant'anni a Merlara. A Sant'Urbano la giunta uscente, fino a lunedì rappresentata dall'Udc Dionisio Fiocco, cede sotto i colpi di una civica che però è piena di riferimenti al centrosinistra. A Granze, infine, nonostante le quattro liste, il gruppo di centrosinistra guidato da Bruno Bizzaro regge molto bene, e arriva quasi alla metà dei voti disponibili. Tra storici ribaltoni e clamorose conferme, la Bassa Padovana si tinge sempre più di rosso? Centrosinistra trionfa. Il caso più eclatante non può che essere quello di Merlara, dove Claudia Corradin e il suo gruppo "Merlara Bene Comune" hanno spazzato via sessant'anni di storia politica rappresentati dalla Dc di Tarcisio Lorenzetto, dalla Lega Nord di Renzo Peruzzi e dall'Udc di Pierluigi Carpi. Dove il centrosinistra ha messo in campo candidati radicati nel territorio ha ottenuto un successo fortissimo, è il commento dell'onorevole Alessandro Naccarato (Pd), ma dirò di più, il centrosinistra ha trionfato laddove partiti come il nostro hanno saputo spendersi in maniera intelligente. Basti vedere a Merlara e Sant'Urbano, dove i nostri concorrenti erano gruppi di centrodestra al governo da molti anni e indubbiamente molto forti: lì il Pd ha favorito la creazione di liste civiche, senza però voler mettere simboli o reclamare appartenenze. L'esatto contrario della Lega Nord? La Lega ha voluto mettere il cappello sui propri candidati, continua il democratico, pensando che arrivasse la fortuna raccolta in altri periodi, ma evidentemente non era il momento giusto. E infatti a Merlara il movimento padano non è andato oltre il 18,1% delle preferenze e a Granze si è fermato all'11,6%. Lega Nord, crollo nella Bassa. In casa Lega, il disastro pareva quasi annunciato: Parliamo di liste quasi inesistenti, non ha dubbi l'onorevole Paola Goisis, senza offendere nessuno, sapevamo che a Granze rappresentava solamente un tentativo, mentre a Merlara il gruppo aveva maggior spessore, ma era composto da giovani che hanno pagato lo scotto subìto dal partito a livello nazionale. In generale, il crollo del centrodestra nella Bassa è riconducibile secondo la Goisis, all'intolleranza dell'elettorato verso il governo di Mario Monti: chi vota centrodestra non ha digerito il fatto che il Pdl abbia potuto sostenere questo Governo. Molti delusi hanno quindi optato per la sinistra. Anche secondo Emanuele Rosina, maroniano e segretario di circoscrizione leghista, la debacle delle liste padane nella Bassa va affiancato alle vicende giudiziarie toccate al "cerchio magico" di Umberto Bossi: A Merlara e Granze abbiamo avuto militanti che hanno letteralmente debuttato e lo scotto era annunciato. Ma siamo fiduciosi: sono gruppi che si toglieranno parecchie soddisfazioni in un futuro prossimo. Udc, altro fallimento. Pierluigi Carpi a Merlara e Dionisio Fiocco a Sant'Urbano, due sindaci di marca Udc che non hanno trovato la conferma dei rispettivi gruppi. E poco importa che il primo sia stato il secondo consigliere più votato (83 preferenze, secondo solo a Matteo Migliorin), mentre Fiocco abbia doppiato il secondo in graduatoria (Carmen Romanto, 80 voti) grazie alle 186 preferenze. Paradossalmente ora Fiocco non siede neppure in Consiglio comunale. L'elettorato ha preferito altre proposte alla nostra, è l'unico commento che arriva da Stefano Peraro, consigliere regionale Udc ne prendiamo atto. L'unica cosa che possiamo fare, con grande impegno, è quella di fare vera opposizione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA