18 ottobre 2011 —
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sezione: Nazionale
VENEZIA Le Ferrovie dello Stato sono pronte a vendere il loro 60% di Grandi Stazioni e su questo stanno parlando con i soci Benetton e Caltagirone. Lo sostiene l’amministratore delegato di Ferrovie Mauro Moretti in un’intervista pubblicata ieri al Corriere Economia. Rispetto alla partecipazione in Grandi Stazioni, e sull’ipotesi di una sua valorizzazione, Moretti ha sottolineato: «Si va avanti. E’ una gallina dalle uova d’oro se c’è qualcuno che paga adeguatamente siamo pronti». Sui possibili interlocutori interessati, l’amministratore delegato di Ferrovie ha precisato che «i più tutelati (acquirenti, ndr) sono i nostri partner Benetton e Caltagirone. Ne stiamo parlando». Grandi Stazioni è la società delle Ferrovie nata con l’obiettivo di riqualificare, valorizzare e gestire le tredici principali stazioni ferroviarie italiane: Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Genova Brignole e Genova Piazza Principe, in Veneto Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia e Verona Porta Nuova, e poi Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini, Napoli, Bari e Palermo. Attualmente la società è controllata al 60% da Ferrovie dello Stato e al 40% da Eurostazioni Spa, di cui fanno parte Edizione Srl (Gruppo Benetton), Vianini Lavori Spa (Gruppo Caltagirone), Pirelli & C. Spa (Gruppo Pirelli) e Sncf Partecipations S.A. (Société Nationale des Chemins de Fer). Moretti chiede inoltre un’autorità per i trasporti, ma che sia «europea», cioè che garantisca in «un mercato unico ferroviario» regole «uguali per tutti». Per l’alta velocità l’a.d. ha annunciato che a dicembre ci sarà il lancio della classe executive. Infine sulla Ntv di Montezemolo, rispetto alle gare regionali, ha concluso: «si accomodi. A questi prezzi non vedo su quale redditività possa contare». (m.mar.)