Marcato spiana la strada al Gra


Arterie nuove, progetti da cantierare e finanziamenti ai municipi. Roberto Marcato (vice presidente leghista della Provincia) è un pendolare del volante che, da amministratore, ha la delega alla viabilità. Risponde di 1.050 chilometri di strade provinciali.
«Soltanto per la manutenzione ordinaria abbiamo sostenuto spese per 6,3 milioni di euro. E poi c'è l'emergenza, come in occasione delle nevicate dell'inverno (517 mila euro). Tutti hanno riconosciuto alla Provincia il pronto intervento con una risposta all'altezza della situazione» spiega Marcato.
Assessore, il suo bilancio dell'ultimo anno?
«Sono state aperte al traffico 13 opere per complessivi 34 milioni. E abbiamo sottoscritto l'intesa con la Regione per la realizzazione di altre cinque opere che valgono 20,5 milioni».
Quali sono?
«La circonvallazione di Onara a Tombolo: cantiere a beneficio della provinciale 22 per 6,5 milioni. Nel protocollo firmato a Venezia c'è poi l'allargamento della provinciale 13, progetto da 2,6 milioni. Ancora: l'allargamento di via Brenta a Campodarsego per 4,6 milioni. E il sottopasso di Solesino che sono altri 4,9 milioni. Infine, a Correzzola il nuovo ponte sul Bacchiglione: 2,2 miliondi euro».
Altri lavori utili alla mobilità provinciale che le stanno a cuore?
«A Marsango, le doppie curve pericolose da rettificare: un intervento decisivo in termini di sicurezza che comporta 2,5 milioni. E l'allargamento della Sp 10 a Piazzola per cui servono 3,3 milioni».
Assessore, qual è la strategia di ampio respiro?
«Ho già illustrato in giunta il piano della viabilità. Comprende le opere strategiche: il Grande Raccordo Anulare, il raddoppio della statale 208 e il completamento della strada regionale 10. Per quest'ultima abbiamo già avuto il via libera da Regione e Provincia di Verona. Venerdi mattina è convocata la riunione con i sindaci interessati. Si tratta di un intervento da 250 milioni. Parliamo di una strada a pedaggio con esenzione per i residenti, Vogliamo estenderla anche a chi la percorre per raggiungere l'ospedale della Bassa».
Un piano che farà storcere anche qualche naso?
«Dopo la giunta, è approdato in commissione e consiglio. Ma con i tecnici abbiamo già in agenda una sorta di tour per presentarlo ai comuni, alle categorie e alle associazioni. Raccoglieremo le osservazioni: vogliamo che sia un piano condiviso con tutti gli interlocutori».
Resta sempre la penuria di risorse, giusto?
«A settembre, ci sarà la vendita delle azioni di Autostrade. Entrate straordinarie che sbloccano il patto di stabilità: significa che potremo pagare chi ha effettuato i lavori per la Provincia».
E' dura amministrare cosi, anche per voi leghisti.
«Vorrei ricordare che si sta facendo tutto, senza aumento Rca auto. Nessuna pressione fiscale per i padovani. E la nostra Provincia, pur essendo la più grande del Veneto, mantiene il miglior parametro fra numero di dipendenti e territorio. E nella viabilità siamo in grado di co-finanziare i progetti dei Comuni che la migliorano: si tratta di 5,2 milioni di euro. Strade e infrastrutture viarie equivalgono al 70% del bilancio della Provincia».
Conferma che si prepara il «valzer dei dirigenti» a palazzo santo Stefano?
«Sono sicuro che la presidente Degani condividerà il percorso per ciò che riguarda la selezione e le scelte. E' vero: si rivedrà l'assetto del personale. Anche nelle posizioni apicali».
Infine, la politica. Lega sempre più in mezzo al guado fra governo e «lotta», Bossi e Maroni?«Capisco i giornalisti. Ma guardi che Tosi segnala, esattamente come il sottoscritto, il disagio di chi amministra di fronte alla manovra del governo. La Finanziaria è stata approvata all'unanimità dal consiglio dei ministri. La Lega ha detto subito che va rivista in alcune misure».
Scusi, e le epurazioni in pieno congresso?
«Chiariamo bene: nella Lega la questione morale è determinante. Chi ha problemi con la giustizia, di solito, si auto-sospende. Se ciò non avviene, il partito interviene. Etica, non politica. Luca Coletto in Regione è l'assessore che gestisce il 73% del bilancio; storico amico di Tosi, mai in discussione. Ad Arzignano, qualche problema mi pare ci fosse guardando Report in tv...».

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Ernesto Milanesi