02 giugno 2011 —
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sezione: Nazionale
PADOVA. Alla vigilia del match più importante, quello che vale una stagione (lincontro dandata dei playoff con il Varese), il Calcio Padova viene travolto dal terremoto sullo scandalo delle scommesse e delle partite truccate. Nellinchiesta, con 16 arresti (tra cui Beppe Signori) e 28 indagati (tra cui Stefano Bettarini), è finita sotto la lente dingrandimento degli inquirenti anche la partita Padova-Atalanta del 26 marzo scorso, incontro sospeso dai bookmakers per eccesso di puntate sul pareggio. E infatti la partita terminò 1-1 (reti di Ferreira Pinto e di El Shaarawy). Secondo quanto scritto nellordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Guido Salvini, Cristiano Doni, capitano dellAtalanta, sarebbe stato il garante della combine tra le due società. Inutile negarlo, il futuro del Calcio Padova potrebbe essere a rischio. Tra gli arrestati cè anche il trevigiano Mauro Bressan, ex Venezia e Antonio Bellavista, ex del Treviso Calcio.
LA COMBINE. Cera anche Stefano Bettarini tra gli scommettitori di Padova-Atalanta. Per tutti i fedelissimi della cricca era un risultato sicuro. Al punto che nei siti internet asiatici sono stati giocati 23 milioni di euro. Nellordinanza di custodia cautelare, nel capitolo dedicato al match allEuganeo, vengono menzionati Massimo Erodiani, Antonio Bellavista, Marco Pirani, Gianfranco Parlato, Vincenzo Sommese, Giorgio Buffone, Gianluca Tuccella e poi Stefano Bettarini e Cristiano Doni. Si parla di«atti fraudolenti diretti ad ottenere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento dellincontro di calcio». La parte più grave è quella in cui vengono tirare in ballo le due società: «Pirani, dopo essersi informato presso il Buffone circa leventuale manipolazione dellincontro, comunicava ad Erodiani lesistenza di un accordo tra le due società; Erodiani confermava a Parlato laccordo tra le società, circostanza appresa da un uomo di Doni che avrebbe scommesso 10 mila euro per conto di questultimo;... Tuccella riferiva a Pirani di aver ricevuto conferma della combine da un amico di Doni».
INDAGATI. Attualmente non figurano indagati allinterno del Calcio Padova, né tra i giocatori, né tra i dirigenti. Ma non è escluso che nei prossimi giorni la situazione possa cambiare. Nel senso che linchiesta acquisirà un contributo decisivo dagli interrogatori. Per ora, ciò che costituisce reato, è il fatto che al telefono i diretti interessati parlassero di partita combinata tra le società. Quali fossero poi i registi delloperazione, si potrà sapere solo con gli interrogatori delle persone coinvolte.
CHI SI RIVEDE... Tra gli indagati cè anche una vecchia (ma neppure troppo) conoscenza del Calcio Padova: Alex Pederzoli. Viene nominato nel capitolo dellordinanza dedicato al match Livorno-Ascoli: «... nonché con il difensore dellAscoli Alex Pederzoli, che assicurava la sua disponibilità alla corruzione, pur con la garanzia dellanonimato».
LO SCOMMETTITORE. Cè anche chi ha vissuto sulla propria pelle la stranezza di quelle puntate su Padova-Atalanta. Uno scommettitore della provincia aveva sentito subito odore di bruciato, ben prima che Sisal, Snai e Lottomatica bloccassero le puntate. Ora chiede lanonimato ma racconta la sua esperienza. «Partiamo dal presupposto che un volume di scommesse normale su un bookmaker affermato possa essere di 3 o massimo 400 mila euro in serie B. Su Padova-Atalanta cè stato un volume complessivo di scommesse di 1 milione e 700 mila euro (di cui 1 milione e 550 mila solo sulla X) su un singolo bookmaker: il sito di scommesse inglese Betfair. Già qui si capiva la proporzione smodata. La cosa che più mi ha insospettito è che quando lAtalanta è andata in vantaggio, il segno favorito è rimasto il pareggio».
COSA RISCHIA?. La domanda ora è: cosa rischia il Calcio Padova? Ce lo dice lavvocato Diego Bonavina junior. «Quando viene aperta una indagine come questa che ha risvolti penali, la procura federale si fa trasmettere gli atti. Quello che interessa, oltre al comportamento dei tesserati, è la regolarità dei campionati. Se la combine tra Padova e Atalanta viene accertata e se cè una responsabilità della società, il Padova è rovinato. Il Padova potrebbe andare in serie A per poi essere retrocesso o potrebbe avere 10 punti di penalizzazione. Tutto sarà deciso in base al grado di coinvolgimento».
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Enrico Ferro