PORTELLO. «Tutti quelli che sono in grado di sollecitare le istituzioni si attivino anche con telegrammi indirizzati al sindaco e al prefetto». Così dal pulpito della chiesa di Ognissanti ieri sera il parroco Don Romeo Bettiolo ha parlato ai fedeli per esortarli a denunciare il prepotente ritorno dello spaccio al Portello. Daltra parte, la messa è stata celebrata dopo una notte di tensione tra gruppi di magrebini prima in galleria Ognissanti, poi in via Belzoni e infine in via Portello. Don Romeo come molti residenti del Portello non vogliono più che il Portello ritorni in mano agli spacciatori. Ecco, quindi, lidea di spedire i telegrammi a sindaco e prefetto.
Laltra notte, a cavallo tra luna e le due, una trentina di nordafricani si sono fronteggiati in due gruppi, cè chi dice anche con in mano coltelli, catene e cocci di bottiglie. Nessuna segnalazione del fatto, tuttavia è mai arrivata a polizia e carabinieri. Forse perché i gruppi si sono fronteggiati senza che scoppiasse la violenza. «Nellultimo mese - dichiara Paola Fontana, residente in galleria Ognissanti e esponente dellassociazione Progetto Portello - cè una recrudescenza di violenza. Nellultimo periodo i volti sono cambiati, cè stato un ricambio degli spacciatori». «Appena due settimane fa - riferisce il professore Alberto Bernardini, presidente dellassociazione - cè stato un accoltellamento in via Tiepolo tra giovanissimi: i galoppini sono sempre più giovani, sembrano minorenni e si muovono con grande dimestichezza in sella alle biciclette. Nellultima riunione con il direttivo abbiamo deciso di scrivere lennesima lettera alla questura». I fatti sembrano confermare lallarme: «Allangolo con via Tiepolo - scandisce Chiara Testa, residente - ci almeno sono 20 marocchini fissi che spacciano alla luce del sole. In particolare martedì e mercoledì quando qui si concentrano gli studenti. Lo scorso 29 aprile una nostra vicina ha scoperto due uomini che dormivano nei garage. Abbiamo chiamato la polizia che ha scoperto un box adibito a rifugio e, sospettiamo, base per confezionare le dosi. Allinterno cerano materassi, giacigli e una vespa rubata lo scorso gennaio ad un altro abitante del quartiere. Stiamo preparando la querela contro il proprietario. Resta tuttavia sconcertante che la polizia municipale li veda ma tiri via dritta».
Ieri pomeriggio intanto una squadra di quattro militari accompagnata da un poliziotto ha perlustrato il rione setacciando ogni anfratto o nascondiglio tra la galleria Ognissanti e via Tiepolo e controllando i documenti di tutti gli stranieri che sostavano in zona e che non si erano tempestivamente dileguati al loro arrivo.
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Elvira Scigliano