San Paolo al Plebiscito solo fra due mesi

PADOVA. Entro due mesi il San Paolo giocherà al Plebiscito. L'esito dell'incontro di ieri tra il San Paolo, il calcio Padova e l'amministrazione comunale sembra chiaro: serve mettere a norma al più presto il Plebiscito per far giocare a breve la serie D sul campo di via Geremia. Però rimane in piedi la necessità di disputare le prime 3-4 gare all'Euganeo, evitando campi neutri e inversioni improbabili, come quella tentata e non riuscita con il Belluno per il 12 settembre. La riunione, a cui erano presenti i sanpaolini Rebellato e Barella, i biancoscudati Sottovia e Potti e il trio Zampieri-Schiavon-Natarella, ha portato una ventata d'ottimismo in casa San Paolo: «Il Padova e il Comune hanno ribadito tutta la loro disponibilità per quanto riguarda il discorso Euganeo - afferma il dg gialloblù Paolo Rebellato. - Non penso avremo grossi problemi nel trovare l'intesa definitiva. Intanto dobbiamo cominciare ad intervenire sul Plebiscito per metterlo a norma». Innanzitutto sistemare l'impianto elettrico e poi avere dalla questura l'ok sui parcheggi: «Speriamo di avere il nullaosta dagli enti preposti e di poter giocare al Plebiscito entro due mesi».
VENEZIA-ESTE. La partita di campionato del 12 settembre è stata anticipata a sabato 11, ore 15, per motivi di ordine pubblico (domenica c'è a Venezia una manifestazione della Lega Nord). (f.f.)