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PADOVA. E' il giorno di Vantaggiato. Anche se la frase sembra aver perso credibilità, considerati gli innumerevoli intoppi ad una trattativa data per conclusa lunedi scorso, prima di esser procrastinata giorno dopo giorno. Salvo clamorosi scenari dell'ultim'ora il centravanti oggi rescinderà il contratto che lo lega al Torino e firmerà l'accordo con il Padova fino a giugno 2014. Il giocatore arriva in comproprietà con il Parma, per una cifra che si aggira su 1,2 milioni di euro più la metà di Pietro Baccolo.
CHI E'
Daniele Vantaggiato è nato a Brindisi il 10 ottobre 1984. E' un attaccante duttile. Nella sua carriera è stato impiegato sia da centravanti unico che da esterno di un tridente. Alto 1 metro e 76 per 82 chili.
IL NOMIGNOLO
Queste caratteristiche fisiche lo hanno portato ad esser soprannominato ai tempi del Bari: «Il torello».
LE QUALITA'
Forza fisica, dribbling sullo stretto ed un violento tiro.
LA SERIE A
E' diventata una chimera la massima serie per Vantaggiato, che esordisce giovanissimo con il Bari a 17 anni nel 2002. Passa al Crotone dove conquista una promozione in B e una salvezza. Ritorna in Puglia ma non si ambienta e viene ceduto prima al Pescara poi al Rimini. Il 2008/2009 è l'anno della consacrazione con 13 gol in 5 mesi che gli valgono la chiamata dell'Atalanta. L'affare sembra fatto e il giocatore dichiara: «Sono pronto ad esplodere in A». Poi un cavillo sulla parcella all'ex procuratore fa saltare tutto. Il bomber a gennaio 2009 va a Parma, dove conquista la promozione. E' pronto ad esordire in A, ma nelle prime due giornate, infortunato, non va nemmeno in panchina.
IL TORINO
Ceduto al Toro l'ultimo giorno di mercato, si presenta cosi: «Voglio vincere il campionato». Ci riproverà, a Padova.
LA NAZIONALE
Rapporto burrascoso anche con la maglia azzurra, vestita ai giochi del Mediterraneo del 2005. Esordisce e segna in coppia con il conterraneo Iunco nel 3-0 alla Libia. Ai quarti contro la Spagna a 10 minuti dalla fine subisce un fallo non rilevato dall'arbitro che fa scoppiare il finimondo. Le Furie Rosse segnano con Vantaggiato a terra, scoppia una rissa, l'arbitro espelle 5 italiani, decretando la fine della partita per mancanza del numero minimo di giocatori. La vittoria della Spagna a tavolino chiude la parentesi azzurra.
DA EX
Il gol dell'ex è la sua specialità. 2 reti col Bari al Crotone, altrettante col Pescara contro i pugliesi, ai quali ha segnato lo scorso anno sia con il Rimini che con il Parma, esultando davanti ai 40.000 del San Nicola, dopo fischi e insulti ricevuti all'ingresso in campo.
IL MARE
Nato e cresciuto in riva all'Adriatico di Brindisi, fino al trasferimento al Parma ha sempre giocato in città sul mare, dichiarando appena trasferitosi in Emilia: «E' l'unica cosa di cui sentirò la mancanza».
MOTORI
Altra grande passione. «Se non avessi fatto il calciatore mi sarebbe piaciuto essere un motociclista», ha spiegato in un'intervista alla Gazzetta ai tempi del Rimini.
IDOLI
Sono Valentino Rossi e Ayrton Senna.
AUTOMOBILE
Guida un Hammer bianco.
TIFO
Non ha mai nascosto le sue simpatie per il Milan ed è stato visto anche a San Siro in occasione di un derby.
L'IDOLO
Il suo idolo calcistico è Ronaldo.
HOBBY
Serate in casa in compagnia di qualche bel film, meglio se del suo attore preferito, Al Pacino, di cui adora Scarface e Il Padrino. Poca Playstation.
MUSICA
Gli piace Vasco Rossi.
AMORE
Fidanzato da più di sei anni con una ragazza brindisina come lui, che è la nipote dell'ex attaccante di Lecce e Genoa, Mino Francioso.
NUMERO MAGLIA
Ne ha cambiati molti dal 19 di Bari, al 14 di Parma, all'8 di Torino. A Padova però dovrebbe prendere il 9, liberato da Varricchio e già indossato a Rimini.

Stefano Volpe