09 dicembre 2009 —
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sezione: Giorno/Notte
«Abbiamo partecipato perché condividevano lo spirito della manifestazione. Questo essere unplugged fa parte della nostra musica che è fatta di flauti, chitarre e violini. E poi volevamo far conoscere il nostro progetto musicale in una zona per noi abbastanza inesplorata». Così gli Oloferne (foto in alto) si sono iscritti a Risonanze Unplugged - concorso giunto all8ª edizione, organizzato dallAssociazione Experimenta, con il Comune di Limena. E tornano ad Ancona colpendo nel segno, visto che sono i vincitori delledizione 2009 e dei mille euro in palio. La vittoria di lunedì sera li ha sorpresi, perché seppur convinti di avere un progetto musicale valido, cui si dedicano da 10 anni, fatto di un melange sonoro che unisce progressive, rock dautore ed atmosfere medievali hanno trovato il livello della manifestazione molto alto: «Sì - racconta Alessandro, voce del gruppo - sia da un punto di vista organizzativo - bravi i tecnici, bello il teatro Falcone e Borsellino - sia in merito a chi ha partecipato. Ci ha davvero sorpreso la performance - che ha sorpreso e stupito molto anche il pubblico presente - di Giacomo Toni & 900 band (vincitore del premio Radio Bue, ossia del passaggio del suo brano nelle 23 frequenze universitarie collegate con la radio universitaria patavina), un personaggio da tenere docchio; e lumanità e bravura di Massimo Danieli Soulshift (vincitore del premio Experimenta, di 500 euro, per colui che ha meglio interpretato lo spirito della manifestazione) non abbiamo sentito bene la quarta finalista, Giovanna Dazzi, mentre suonava ci stavamo preparando dietro le quinte». Buon successo dunque per la tre giorni di Risonanze che, anche questanno, ha pescato dal mazzo artisti originali, istrionici come Giacomo Toni, laceranti e rock come Massimo Danieli (nella foto sopra con la targa in mano), o incantatori come gli Oloferne, che da domani ci ritroveremo, con un po di date, in giro per il Nordest.
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(Silvia Gorgi)