il mattino di Padova — 08 novembre 2009
pagina 58
sezione: GIORNO/NOTTE
E stato per tre anni nel cassetto prima che un editore decidesse di pubblicarlo. «Non più solo» (Perronelab ed.) è il nuovo romanzo di Marco Medugno, 24enne studente di Lettere cresciuto nel quartiere di S.Rita. Un talento della scrittura patavina, già finalista nel 2007 del Premio Campiello Giovani con il racconto «Quel che resta di me», in cui riuscì a dar voce a una donna anziana e malata. Il protagonista del libro è un coetaneo, Ale, che come lui frequenta la facoltà di Lettere. «Le analogie tra me e Ale, il protagonista, si fermano qui» ha detto alla presentazione del libro, venerdì sera alla sala Nassirya introdotto dal professor Giuliano Pisani. Ale vive solo, sommerso dai libri. Per mantenersi lavora in un locale frequentato da vecchi barboni affezionati. Le sue giornate le passa tra studio e il rugby, vecchi amici che frequenta per abitudine e una relazione in dirittura darrivo. Un equilibrio che crolla in modo traumatico, con giornali e tv che fanno scempio della sua identità raccontando distorcendo passato, presente e futuro di questo giovane.
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(Simone Varroto)