05 novembre 2009 —
pagina 42
sezione: Spettacolo
Io sottoscritto Giulio Mozzi, di anni cinquanta, scrittore di finzioni, consulente editoriale, cristiano cattolico tentato - come tutti - dal protestantismo, mi sento di avanzare una proposta. La proposta è: provvedere al più presto a dichiarare beata, e poi santa, la povera ragazza Eluana Englaro uccisa, dopo diciassette anni di vita indescrivibile, e dopo lunga battaglia legale, dal padre Beppino Englaro; e prepararsi alla morte e fasulla resurrezione di Silvio Berlusconi, prossimo alla morte politica e già avviato, peraltro, alla fasulla risurrezione come Grande Vittima e come Agnello Redentore dellItalia: resurrezione che avverrà, sotto la pretesa egida di Padre Pio da Pietrelcina, come annunciato da Silvio Berlusconi stesso, e allo scopo precipuo di far fuori la chiesa cristiana cattolica terrena.
Intendiamoci: non voglio essere iscritto tra quelli che si sono dati tanto da fare, poco meno di un anno fa, affinché la povera ragazza Eluana Englaro fosse lasciata vivere la sua vita indescrivibile per un tempo indeterminato, potenzialmente infinito, e che hanno emesso un giudizio preciso sul conto del padre Beppino Englaro: «assassino». Non voglio essere iscritto tra questi, perché non sono mai stato tra questi. La mia convinzione è che nessuno si sia accorto della santità di Eluana Englaro perché il frastuono attorno alla vita e alla morte della povera ragazza è stato tanto, e brutto, e troppo violentemente prodotto e diretto da esigenze di potere; così che tutti siamo stati distratti dallevento straordinario che avveniva sotto i nostri occhi: la quieta, paziente, silenziosa prova di santità che Eluana Englaro in ogni giorno, in ogni ora, in ogni minuto della sua vita e del suo avvicinamento alla morte ci forniva. Eluana Englaro si è trovata nella condizione paradossale di chi muore santamente sotto gli occhi di tutti, senza che nessuno si accorga della sua santità. Basti rileggere il Vangelo di Luca, dove la beatitudine è assegnata ai soggetti sociali più ultimi: i poveri (il termine greco che si trova nel testo, indica colui che si trova nella miseria più nera: il mendicante, il barbone), quelli che hanno fame, quelli che piangono: coloro che solo al dio potevano affidarsi, coloro il cui desiderio esplode, per bocca della giovane Maria, nel Magnificat: «Lonnipotente ha rovesciato i potenti dai loro troni / e ha esaltato gli umili. / Ha saziato di beni gli affamati / e rimandato i ricchi a mani vuote». Se la povera ragazza Eluana Englaro è vissuta per diciassette anni in quelle condizioni, se è stata così completamente e duramente ultima, così ultima da indurre suo padre a volerla uccidere per porre termine alle sue sofferenze, così ultima da indurre la magistratura a concedere al padre questa uccisione: non abbiamo forse una buona ragione per immaginare che Gesù di Nazareth la avrebbe contata tra le beate? E, di conseguenza, abbiamo o non abbiamo una buona ragione per pensare che la chiesa terrena potrebbe, conseguentemente, dichiararla beata? Ce labbiamo, io penso.
E consuetudine nel mondo politico italiano prestare unattenzione smodata a ciò che viene detto dalla gerarchia della chiesa terrena. Chi, volta per volta, trova conveniente a sé ciò che è stato detto, a proposito di una questione determinata, dalla gerarchia della chiesa terrena, si sbraccia a lodarne lalto magistero morale. Chi, invece, volta per volta, trova non conveniente a sé ciò che è stato detto, a proposito di una questione determinata, dalla chiesa terrena, si sbraccia a condannarne le indebite ingerenze. Il risultato di tutto questo è che ciò che la chiesa terrena dice non viene mai discusso: può essere solo lodato o respinto.
Chi abbia vinto, nella lunga serie di reciproche strumentalizzazioni, tra mondo politico e chiesa terrena, credo si possa vederlo chiaramente oggi.
Oggi che Silvio Berlusconi, lattuale proprietario del mondo politico, ha mostrato di essere ciò che è. Sia benedetto Niccolò Ghedini per la sua famosa dichiarazione secondo la quale Silvio Berlusconi, essendo stato semplicemente lutilizzatore finale di alcune donne - pagate sì, ma non da lui, perché lui le utilizzasse -, non era penalmente perseguibile. La gerarchia della chiesa terrena ha fatto commercio con Silvio Berlusconi; ma si è trattato di un commercio tutto particolare. La gerarchia della chiesa terrena ha dato a Silvio Berlusconi approvazione e consenso, ottenendo in cambio alcuni utili favori: erogati però non da Silvio Berlusconi, bensì dallo Stato.
Un sondaggio commissionato dal settimanale Famiglia cristiana alla Swg, e pubblicato nellottobre del 2006, mostrò che nelle loro preghiere il 31% delle volte gli Italiani e le Italiane si rivolgono a Padre Pio; il 25% delle volte ad Antonio da Padova. A Gesù di Nazareth, al figlio del dio che è dio, gli Italiani e le Italiane si rivolgono, nelle loro preghiere, solo due volte su cento. Credo peraltro che coloro che si affidano a Padre Pio non conoscano nulla di lui, se non una cosa: la straordinaria facilità dei miracoli. Finché Padre Pio fu in vita, la vox populi gli attribuiva miracoli a getto continuo. E infatti Padre Pio è un santo molto e platealmente venerato nel mondo dello spettacolo, al quale Silvio Berlusconi appartiene di diritto. Ma, soprattutto, Padre Pio è morto. E Silvio Berlusconi potrà recarsi alla chiesa che larchitetto Renzo Piano ha costruito a San Giovanni Rotondo; potrà raccogliersi in preghiera in quella grande chiesa, circondato - a una certa distanza - dalla folla; e potrà, dopo un adeguato tempo di raccoglimento, dire che Padre Pio gli è apparso, Padre Pio gli ha parlato, Padre Pio gli ha indicata la via. Sfido Padre Pio, che è morto, a smentire.
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Giulio Mozzi