giovedì 18.03.2010 ore 07.19

ARCHIVIO il mattino di Padova dal 2003

Mozzi, dal caso Eluana a Berlusconi

Doppia presentazione per Giulio Mozzi a Padova. E’ ancora fresco in libreria il mondadoriano Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili ma sta già per arrivare un nuovo saggio.  E lo scrittore padovano dichiara apertamente di voler spingere più il secondo che il primo. Quello che uscirà a novembre «è un libro - dice Mozzi - che è nato su commissione. Un piccolo editore toscano, Transeuropa, dopo aver letto i miei articoli sul caso Englaro pubblicati sul “Mattino di Padova”, mi ha chiesto se mi interessava scrivere un libro sull’uso che ne hanno fatto i media. Io ho detto che mi interessava, ho cominciato a pensarci, poi ho proposto un libro molto diverso».  E questo libro diverso si intitola Corpo morto e corpo vivo Di che si tratta? «Forse la mia è una idea folle - dice Mozzi - ma mi è venuto da pensare al legame che c’è tra la storia di Eluana e le vicende che hanno riguardato questa estate il nostro presidente del Consiglio».  E’ nata così, sul filo del paradosso, una modesta proposta, come quella di Swift, rivolta in forma di lettera aperta alla Chiesa terrena e al Papa. In che cosa consista la proposta è bene dirlo con le parole del libro: «La proposta è: provvedere al più presto a dichiarare beata, e poi santa, la povera ragazza Eluana Englaro uccisa, dopo diciassette anni di vita indescrivibile, e dopo lunga battaglia legale, dal padre Beppino Englaro; e prepararsi alla morte e fasulla resurrezione di Silvio Berlusconi, attuale presidente del Consiglio dei ministri».  Una provocazione? Certo, anche estrema se si vuole, ma una provocazione ragionata, non satirica, con la quale Mozzi invita a riflettere in primo luogo sulla posizione della chiesa di fronte al caso Englaro, ma anche sul senso politico della vicenda. «Al contrario della maggior parte delle persone - dice lo scrittore padovano - io non credo che il centrodestra cerchi il consenso della Chiesa, io credo che la voglia usare per poi farla fuori». Per questo Giulio Mozzi scrive la sua proposta da cristiano cattolico: da cristiano cattolico che non sta con quelli che urlavano assassino a Beppino Englaro e volevano che Eluana «fosse lasciata vivere la sua vita indescrivibile per un tempo indeterminato» e nel contempo non vuole vedere Berlusconi «fregare la chiesa terrena».

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(19 gennaio 2009)

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