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In cassa integrazione straordinaria i 189 lavoratori delle Zen

 Cassa integrazione straordinaria alle Fonderie Zen a partire da domani, lunedì 3 agosto. Il provvedimento, che riguarda 189 persone, è stato sottoscritta tra l’azienda di Albignasego, le parti sindacali e la Provincia di Padova. Prevede che da un minimo di 70 a un massimo di 189 lavoratori, nell’arco di 12 mesi, acceda alla cis per crisi aziendale. Una situazione delicata da tempo, quella delle Zen.
 Il problema è costituito dal forte calo di commesse che ha investito l’intero settore metallurgico. Lo scorso gennaio è stata attivata la cassa integrazione ordinaria e per sette mesi, seppure a singhiozzo, la ditta ha cercato di impegnare tutti i lavoratori, ma negli ultimi tempi la media era di due, al massimo tre settimane al mese. Considerato che l’andamento congiunturale non dà segnali di ripresa, e che si era vicini alla scadenza del periodo di cig, giovedì i responsabili del procedimento si sono riuniti per definire una soluzione.
 Alla riunione hanno partecipato Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego e assessore al Lavoro della Provincia; Claudio Sarcona, dirigente del Lavoro della Provincia; Carlo Magrin ed Helena Zago per l’azienda, Antonio Silvestri (Cgil), Mariano Sartori (Cisl) e Stefano Sancio (Confindustria).
 Ora, in base, all’accordo per 12 mesi lavoratori e apprendisti percepiranno la cassa integrazione straordinaria. L’azienda ne anticiperà l’importo, in attesa del sì del Ministero del Lavoro. La motivazione del provvedimento? Una flessione della domanda - la Zen produce componentistica pesante per macchine per il movimento a terra per l’agricoltura e per veicoli industriali - pari al 71% rispetto al 2008.
 Nei prossimi 12 mesi l’azienda si è impegnata a predisporre attività formative per la riqualificazione del personale e ad agevolarne l’eventuale inserimento lavorativo in altre strutture. Alla Zen lavorano 197 dipendenti così composti: 4 dirigenti, 9 quadri, 62 impiegati, un intermedio, 167 operai, due apprendisti impiegati e due apprendisti operai. «In questo momento la cassa integrazione è l’unico strumento a nostra disposizione per dare un reddito ai lavoratori della Zen e alle loro famiglie», commenta Massimiliano Barison «nel frattempo confidiamo in una ripresa dell’economia, magari entro il primo semestre del 2010, e che porterebbe ad un rilancio delle commesse e quindi della produzione».