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Marco Carta


di Matteo Strukul
 PIAZZOLA SUL BRENTA. E’ la vigilia del al concerto di Marco Carta all’Anfiteatro Camerini, uno show, il suo, a lungo atteso dai fan padovani che domani potrannno finalmente vedere la giovane star del pop italiano lanciato letteralmente nell’iperspazio spettacolare.
dal programma televisivo di Maria De Filippi “Amici” e poi dalla vittoria a Sanremo. A chiacchierare con lui si scopre un ragazzo a dir poco deciso. «Considero la mia vittoria a Sanremo come un punto di partenza, sono molto soddisfatto del mio disco La forza mia, che dopo quattro mesi dall’uscita è ancora al quattordicesimo posto in classifica», dice Carta. «La mia passione per la musica - continua - nasce con la mia infanzia, quando avevo sei anni. Ero un bambino molto acuto, sapevo già quello che volevo, ero molto sveglio e la musica già allora era parte della mia vita, ricordo che non potevo fare a meno di cantare, tant’è che si lamentavano parenti e vicini di casa perché gridavo e alzavo la radio a tutto volume. Adoro il suono Motown, era musica che ascoltavo già da bambino, mi piace molto il soul, ma non lo faccio perché non è commerciale, ci si arriva piano piano ad un genere come quello, prima è giusto interpretare uno stile diverso anche perché la musica italiana è davvero una di quelle che adoro. Penso a Vasco Rossi, Lucio Battisti, Raf, artisti neomelodici. Sembra buffo dirlo ma Lucio Battisti per me, ed è un parere molto soggettivo, è neo melodico perché ancora giovanile. A Battisti forse piaceva più il jazz del soul, ma rimaneva comunque in un ambito abbastanza black». Quando gli chiedi come fa a gestire il successo che lo sta investendo, con duecentocinquantamila copie vendute con i primi due dischi di studio Marco Carta risponde: «Col sorriso, è la mia carta vincente», mentre appena accenniamo al debito con Luca Jurman, il professore di canto che ha valorizzato al massimo la sua voce nel corso del programma Amici di Maria De Filippi ci tiene a precisare: «Penso di non avere debiti con nessuno, nel senso che io e Luca ci siamo dati a vicenda. Lui professionalmente e io umanamente. Il fatto che lui sia stato il primo a credere in me, beh, avrà significato per tutta la mia vita. Sarò riconoscente a lui per sempre ma parlare di debito è già una parola più grossa». Insomma, dopodomani vedremo Marco Carta sul palco. Dopo la vittoria a Sanremo e le copie vendute, potremo anche saggiare il suo talento live. Per informazioni www.zedlive.com. Infoline 049/8644888.

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