il mattino di Padova — 19 maggio 2009
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sezione: PROVINCIA
CORREZZOLA. Torna a fare discutere il passaggio dellApga allApsAcegas. In attesa, infatti, del pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso avanzato dal comune di Correzzola, un recente parere della Corte dei conti potrebbe aprire nuovi scenari. LApga, che gestiva laquedotto nel Piovese e della quale i Comuni della zona possedevano le quote di proprietà, secondo la tesi alla base del ricorso, sarebbe stata venduta a un prezzo troppo basso perché nella sua valutazione non erano stati presi in considerazione i beni patrimoniali, cioè reti idriche e depuratori. In questo periodo gli Enti locali sono chiamati a fare gli inventari, nei quali vanno compresi proprio gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture idriche. Lo ha chiarito la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Veneto in risposta ad un quesito posto proprio da Correzzola. In pratica, se le condutture sono di proprietà dei Comuni, che le devono inserire nelle voci di inventario, a suo tempo allora rientravano nel valore effettivo di Apga e quindi andavano in qualche maniera valutate. «Stiamo arrivando alla resa dei conti» commenta il sindaco Mauro Fecchio, che ha sempre parlato di Apga «svenduta». (Alessandro Cesarato)