PATRASCU: «QUI PER VINCERE» Padova-Tosi, ora caccia all'attaccante Piovaccari e un austriaco le novità


di Martina Moscato
E' di proprietà del Piacenza ma è arrivato via Chievo, dove era compagno di squadra di CesarVinicio. Proprio come il difensore brasiliano, Bogdan Aurelian Patrascu, regista rumeno classe 1979, ha accettato di scendere di due categorie, dalla serie A alla Prima divisione, e di sposare la causa del Padova perché attratto dalla solidità e dalle ambizioni biancoscudate. «Sono contento di essere qua e non vedo l'ora di giocare per dare il mio contributo - sono state le prime parole del centrocampista, in prestito con diritto di riscatto - La categoria non è un problema, basta essere professionisti e scendere in campo con grandi stimoli».
Già, gli stimoli. Patrascu giura di averne da vendere. E racconta che su di lui avevano messo gli occhi anche club di serie B, su tutti l'Ascoli. «Mi hanno cercato insistentemente - ha confessato - ma è molto meglio per me venire a Padova e lottare per vincere un campionato in una società solida e ambiziosa piuttosto che puntare a non retrocedere».
E' proprio l'ex compagno nel Chievo Cesar il giocatore con cui per primo ha parlato dopo aver firmato il contratto con il Padova. «Mi ha raccontato che domenica a Lumezzane è stata una partita difficile, che la squadra sta attraversando un momento di difficoltà - ha tagliato corto - ma io so che la qualità c'è in questo gruppo perché diversi giocatori, vedi Rabito, Baùe Varricchioli ho incontrati in serie B. Bisogna solo trovare la forza di tirare fuori queste qualità e sono qui per dare una mano in questo senso».
Patrascu è il terzo acquisto del mercato di gennaio, dopo quelli dell'altro centrocampista William Jidayie del difensore Cesar Vinicio, ma è il primo che viene messo a segno dal nuovo ds Doriano Tosi, che ha preso il posto di Mauro Meluso. «Patrascu è stato fortemente voluto da me e dalla proprietà - ha spiegato il nuovo ds - ci serviva un playmaker di qualità che fosse anche mancino, di modo da andare a coprire la parte sinistra del centrocampo a tre. Tengo però a precisare che questo giocatore non verrà per togliere spazio ad altri: a gennaio si rinforza una squadra, non si fanno rivoluzioni. Sarà dunque a disposizione insieme a tutti gli altri. Ci fa piacere che abbia accettato subito la nostra offerta, senza attendere di arrivare a ridosso della data ultima per i trasferimenti. Vuol dire che è convinto della scelta fatta».
Ora che Tosi ha assicurato ad Attilio Tesserun regista di qualità, utilizzerà i giorni che lo separano dal 2 febbraio (giorno di chiusura del mercato) per portare a termine alcune operazioni in uscita ma anche per valutare se c'è l'opportunità di ingaggiare una punta centrale che possa fungere da alternativa a Varricchioe Gasparello. Assolutamente senza fretta. «Anche sul fronte della punta, cosi come è stato per Patrascu, o faremo un'operazione mirata, prendendo chi fa al caso nostro - ha puntualizzato Tosi - Oppure non se ne farà niente. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà disposta a tutto pur di raggiungere l'obiettivo, ma c'è bisogno di giocatori in grado di assicurare personalità e concretezza».
Tramontata l'ipotesi Gigi Beghettodel Treviso, è spuntato ieri, per l'attacco padovano, il nome del suo compagno di squadra nella compagine della Marca Federico Piovaccari, classe 1984, ma anche quello dell'austriaco Thomas Pichlmann('81) del Grosseto, partito fortissimo ad inizio campionato segnando subito 5 gol ma è poi stato chiuso da altri attaccanti.
Per quanto riguarda la parte dello «sfoltimento» della rosa, invece, Tosi è riuscito ad ottenere il via libera alla cessione da parte dei procuratori dei due fuori rosa Mario Donadonie Stefano Mazzocco. Ha inoltre chiesto di essere ceduto, nel caso si faccia avanti una società di Prima o Seconda divisione, anche il baby attaccante Raimondi, per fare un po' d'esperienza.
«Agiremo per il bene del Padova - sono state le ultime parole di Tosi - per mettere l'organico nelle condizioni di rendere al meglio e togliere all'allenatore qualunque problema di gestione».