Arrestata Ifeoma, ex stella dell'atletica

Ha rapinato la borsetta con dentro le chiavi di un'auto a un'infermiera di 35 anni residente a Piove di Sacco in via Scardeone. Successivamente ha tentato di estorcere denaro proprio al marito dell'infermiera in cambio delle chiavi. Ma è stata individuata e arrestata. Dovrà rispondere di rapina e tentata estorsione Ifeoma Ozoeze, 34 anni, ex campionessa italiana juniores di eptatlon, poetessa, figlia dell'ex preside della Facoltà di Lettere Silvana Collodo e residente con lei in via Ceoldo 9.
Ifeoma Ozoeze è stata bloccata proprio nella sua abitazione, mentre i carabinieri del Radiomobile del capitano Dionisio De Masi stavano perquisendo la stanza della giovane in presenza della madre. In camera i militari hanno trovato la targa di un'auto e decine di mazzi di chiavi di moto, scooter, auto e abitazioni che non hanno ancora trovato un proprietario. Ifeoma Ozoeze è arrivata poco dopo. Dovrà rispondere di rapina e tentata estorsione. Nel frattempo è finita nel carcere femminile di Rovigo.
La giovane aveva rapinato l'infermiera alle 6,45 di martedi scorso. All'improvviso, mentre stava camminando in via Scardeone, la donna è stata strattonata e bloccata da Ifeoma Ozoeze che l'ha minacciata tenendo una mano in tasca: «O mi dai la borsa, o ti massacro». L'infermiera ha consegnato la borsa ed ha chiamato i carabinieri. Subito dopo una sconosciuta ha chiamato a casa della donna, trovando dall'altra parte del filo il marito dell'infermiera al quale la sconosciuta ha detto di essere una poliziotta e di avere bisogno di sapere dov'era parcheggiata l'auto, le cui chiavi erano state ritrovate. Neanche il tempo di comprendere cosa fosse accaduto, e Ozoeze ha richiamato l'uomo stavolta dicendo la verità. E cioè che non era una poliziotta, che le chiavi erano nella borsa rapinata, ma che se l'infermiera le rivoleva avrebbe dovuto pagare 300 euro in contanti. Ma anche di lasciare i soldi a mezzogiorno, dentro un cappello appoggiato in via Santa Lucia vicino al negozio della Diesel. L'uomo però ha avvertito i carabinieri. Che si sono presentato all'appuntamento, andato tuttavia deserto. I militari, quindi, sono risaliti al numero di telefono di chi aveva chiamato: quello di casa di Ifeoma Ozoeze. Che poco dopo è stata arrestata. (p.bar.)