«Guerra» per la salma di Leonino da Zara

CASALSERUGO.«La salma di Leonino da Zara deve riposare a Casalserugo non a Bovolenta, spetta a noi ospitare il famoso aviatore perché qui aveva il suo quartier generale, qui la sua famiglia e i suoi interessi». Il sindaco Elisa Venturini è intenzionata a chiedere al collega Antonio Sorgato di Bovolenta la restituzione delle spoglie dell'avventuriero che aveva partecipato nel 1918 al volo su Vienna insieme a Gabriele d'Annunzio. Dal momento del suo insediamento la giovane sindaco non ha digerito lo «scippo» di Leonino da Zara da parte della vicina Bovolenta. Ai primi di aprile infatti la salma del pilota è stata portata in paese dal cimitero del Verano a Roma, dove Da Zara era morto nel 1958 in povertà, e deposta in una tomba monumentale costruita per l'occasione. Il 10 agosto, anniversario del volo su Vienna, ci sarà la cerimonia ufficiale, e probabilmente sul cielo di Bovolenta si alzeranno in volo le Frecce Tricolori. Ma a Casalserugo gli umori sono ben diversi, tanto che Venturini vuole riportare «a casa» il suo eroe. «Il legame storico di Leonino da Zara con Casalserugo è indiscutibile. - aggiunge il sindaco - Qui aveva la sua villa, che si può ancora vedere in via Roma. Era sua anche la barchessa che si affaccia su piazza da Zara, dove per anni sono rimasti anche i cimeli dei suoi aerei. Ogni volta che tornava da Roma soggiornava a Casalserugo e non a Bovolenta. Qui ha dato ospitalità a D'Annunzio. A Bovolenta invece aveva solo gli hangar del campo d'aviazione. Mi sembra un po' poco per accampare diritti». «Il campo d'aviazione - aggiunge Claudio Adriano Maritan, esperto di storia locale - in effetti si trovava fra i due Comuni, e ha dato il nome alla frazione di Ronchi del Volo. Ma per Leonino da Zara il riferimento era Casalserugo, dove visse anche la sua famiglia».
(Nicola Stievano)