Iliceto, re dei cardiologi con 423 mila euro

Camici bianchi, redditi super: la categoria dei medici si conferma tra le più ricche, almeno stando alle dichiarazioni dei redditi, relative ai guadagni fatti nel 2005, pubblicate dall'agenzia delle entrate e riferite ai professionisti della sanità residenti nel comune di Padova. Il reddito medio dichiarato è di oltre 64 mila euro: in pratica oltre 3.500 euro al mese. In media il 20% dei medici ha un reddito superiore a 100 mila euro, a conferma del fatto che la sanità è la prima vera «industria» padovana, la vera fucina della ricchezza. Il più ricco, stando alle dichiarazioni sui redditi percepiti nel 2005, è lo psichiatra Alessandro Pesavento con 828 mila euro. Al secondo posto, l'urologo Francesco Pagano con 605 mila euro, vera star internazionale.
Ecco quindi i guadagni degli oltre 1.300 medici residenti nel comune di Padova: si tratta della seconda puntata, la prima è stata pubblicata sul mattino di ieri. Domani l'elenco verrà completato.
Tra i redditi a cinque zeri dei camici bianchi spiccano anche nomi noti. Come Sabino Iliceto, direttore della clinica cardiologica dell'università, che nel 2005 ha denunciato 423 mila euro di guadagni. Le cronache si sono occupate di lui quando ha salvato Nanu Galderisi, ex stella della Juve e del Padova e attuale allenatore del Foggia, ricoverato d'urgenza per un attacco cardiaco. Iliceto, ha spiegato ai cronisti, di aver fatto null'altro che il suo dovere.
Tra i «famosi» per gli incarichi pubblici, anche Ubaldo Lonardi, medico, consigliere provinciale di Forza Italia e presidente dell'azienda turistica Padova Terme euganee, con un reddito dichiarato di 250 mila euro. E Surendra Narne, indiano originario di Hyderabad, direttore del reparto di chirurgia endoscopica delle vie aeree all'ospedale, ma anche ex consigliere comunale di Forza Italia, all'epoca della giunta Destro: reddito a 162 mila euro. Tra i più ricchi anche l'angiologo Domenico Mercurio, che coordina il servizio di riabilitazione vascolare del policlinico San Marco di Mestre: 318 mila euro la sua dichiarazione dei redditi nel 2005. Troviamo poi Lorenzo Lunardon, dermatologo, con 303 mila euro. E oltre i 300 mila c'è anche un altro dermatologo, Alessandro Maturi.
Ha dichiarato oltre 274 mila euro invece Christos Frangos, specialista di ortopedia e, per diverso tempo, responsabile del reparto di chirurgia del ginocchio al Sant'Antonio. A 263 mila euro si ferma invece il chirurgo Vinicio Melina, che opera nella casa di cura Santa Maria Maddalena ad Occhiobello. Anche Giampietro Giron, che ha recentemente assunto l'incarico di sovrintendente operativo della futura Aoui, l'azienda ospedaliera universitaria integrata, ha dichiarato nel 2005 un reddito di 256 mila euro.
Scorrendo tra i redditi più alti si trova anche il neurologo Paolo Negrin: 234 mila euro. Oltre la soglia dei 200 mila ci sono anche Leandro Fierro, con 231 mila, e Giorgio Galli, a quota 221 mila euro. Reddito a cinque zeri anche per Giorgio Londei, specialista in chirurgia plastica ed estetica, che opera anche nella casa di cura di Abano: reddito da 188 mila euro, frutto in parte anche del «boom» dei ritocchi estetici. Oltre 184 mila euro dichiara anche Dario Giangolzian Agopian, specialista in medicina del lavoro. Mille euro in più del pediatra Giuseppe Giancola. A quota 182 mila euro c'è una delle donne medico più ricche a Padova: Adriana Gerardi, fisiatra e direttore del Cemes di via Boccaccio a San Gregorio. Guadagno annuale di 180 mila euro anche per il gastroenterologo Remo Naccarato, fondatore di una scuola tra le più autorevoli d'Italia. Tra i medici stranieri, residenti in città, invece spicca Ntita Kadimashi, chirurgo del policlinico: il suo reddito nel 2005 era di oltre 174 mila euro.