Pippo Maniero, stavolta è proprio addio


di Gerardo Muollo
LEGNARO. Ciao Pippo. L'ex bomber biancoscudato Filippo Maniero, che compirà 35 anni il prossimo 11 settembre, lascia il calcio. Il ginocchio destro malandato non gli lascia tregua e cosi ha deciso di appendere definitivamente le scarpe al chiodo. Lo fa dopo 16 stagioni di onorata carriera in Italia (Padova, Milan, Samp e Parma per dirne alcune) e all'estero (Rangers Glasgow) sempre da protagonista con 117 reti in 353 partite ufficiali fra serie A e cadetti. Tre le promozioni: Padova, Venezia e Torino.
Nel suo palmares anche sei gare in Champion's League col Parma e 4 convocazioni nell'Under 21. Dopo aver girato lo Stivale in lungo e in largo, nel 2005 Maniero è pure tornato a giocare in provincia, guidando la Piovese in serie D e sfiorando con la Legnarese il salto in Promozione. A un mese dallo spareggio perso con la Carinatese, la sofferta decisione. «Non riesco a reggere un campionato intero - sospira 'Pennellone» - Meglio quindi farsi da parte" prima che sia troppo tardi. Lascio il calcio dopo aver consultato il mio ortopedico in vista di una futura operazione al ginocchio. Mi dispiace, ma è una scelta obbligata».
Peccato però che la sua ultima partita ufficiale sia stato lo spareggio perso il 24 maggio scorso per 3-2 al 120' contro la Carinatese. Una beffa clamorosa per i ragazzi di Cerilli, protagonisti di un emozionante testa a testa con l'Abano durante la stagione regolare. «Quanti rimpianti - ammette Maniero - Abbiamo perso per colpa di un regolamento discutibile che avvantaggia chi insegue. Non è giusto che una squadra a lungo in testa ad un campionato, lo perda contro un'altra piazzata molto peggio. Purtroppo abbiamo sbagliato solo una partita: quella decisiva. E' il brutto delle finali. La Legnarese però andrà avanti anche senza di me perché sta già operando bene sul mercato».
Impossibile comunque vedere Maniero lontano a lungo dai campi di gioco. A breve inizierà, infatti, ad allenare i ragazzini del suo paese per intraprendere una nuova carriera in panchina. Non male per uno che è stato guidato da Capello, Ancelotti, Spalletti e Novellino. «Vorrei allenare - afferma l'ex attaccante della Legnarese - Ho il patentino di base, ma continuerò con gli esami. Mi piacerebbe iniziare con i ragazzini per poi passare a qualche prima squadra. Quest'estate partirò dalla scuola calcio di Legnaro per insegnare le tecniche di questo sport ai giovani. Non ho ancora avuto offerte dalle società, ma sono pronto a rimettermi in gioco».
In attesa di una chiamata, Maniero gioca con la rappresentativa italiana di Beach-Soccer con altri grandi ex del pallone del calibro di Ganz, Scarafoni e Pazzagli. Inevitabile, però, parlare del suo Padova, squadra con la quale debuttò nel calcio che conta nel lontano 1989 (0-0 all' Appiani con il Licata). Per lui questo può essere l'anno buono per il ritorno dei biancoscudati in B dopo 10 stagioni. «Hanno scelto un grande allenatore - conclude - Ho avuto Ezio Rossi al Torino nel 2005 e con lui in panchina ho raggiunto i playoff. E' una brava persona che sa motivare al meglio le persone. Di meglio non potevano trovare sul mercato. Spero proprio che il Padova ritorni nelle serie che merita». Magari, un giorno, con lui in panchina.