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Nuova pista ciclabile tra le critiche

 SAONARA. Lunga un chilometro e 375 metri e larga 2,50 metri, collegherà il centro di Saonara con Legnaro, munita di illuminazione e fascia di sicurezza: ma a un mese dall’inizio dei lavori la nuova ciclabile su via XXVIII Aprile ha già collezionato una sfilza di polemiche. A dar voce alle critiche Teresio Borgato, dal 2002 al 2003 assessore ai Lavori Pubblici, e fino alle ultime amministrative consigliere prima di maggioranza e poi di opposizione. «Tanto per cominciare è stata abbattuta una fila di splendidi alberi - esordisce - bastava restringere un po’ l’aiuola di sicurezza per poterli solo potare. Secondo me poi per tombinare il fossato serviva un tubo più grande». Borgato è un fiume in piena. «Non era necessario nemmeno spostare tutti i nuovi lampioni sul ciglio opposto della strada. Qualcuno poi mi spiega la chiusura al traffico? Per i lavori della pista verso Sant’Angelo via Caovilla non è mai rimasta bloccata». Contro la chiusura della strada ha lottato Guido Lazzaro, titolare dell’agriturismo «Ai Giardini» di via XVIII Aprile. «Ho perduto parecchio lavoro - commenta con amarezza - ma pazienza: però non posso accettare di vedere il nuovo limite della carreggiata sfiorare casa mia». «L’accordo di programma risale a quand’ero amministratore - precisa il sindaco Andrea Buso - ma il progetto esecutivo è eredità della precedente amministrazione. Modifiche radicali farebbero lievitare tempi e costi, ma stiamo faremo degli aggiustamenti».
(Patrizia Rossetti)