Due scooter ko per colpa delle rotaie

Non solo le bici, ma anche gli scooter vengono messi ko dalla rotaia del tram. I residenti cadono come birilli: qualcuno si fa decisamente molto male. E' il caso della signora Anna Bacone, di 63 anni, che si è fratturata l'omero del braccio destro. E di Sebastiano Reginella, 53 anni, finito al centro traumatologico per gravi contusioni e sospetta trombosi. Giovedi sera Sebastiano Reginella percorreva via Guizza a bordo del suo scooter, diretto in centro. Lasciatosi alle spalle la farmacia ha svoltato a sinistra per raggiungere l'incrocio del Bassanello, ma la ruota anteriore dello scooter si è incastrata nella rotaia del tram. Sebastiano non è riuscito a tenere in equilibrio il mezzo e gli è caduto sopra. E' stato portato al pronto soccorso, medicato e dimesso. Ma ieri mattina è stato indirizzato al centro traumatologico Sant'Antonio per una visita di controllo. Si sospettava una trombosi, ma fortunatamente il ginocchio di Sebastiano è solo gonfio e contuso. «Andavo pianissimo con lo scooter - racconta - ero al massimo a 30 chilometri/orari. Ma quella curva di via Guizza è davvero brutta. Il tram che percorre via Guizza in centro strada, facendo la curva passa nella corsia di destra. Mentre il traffico privato, che in via Guizza transita a destra, è costretto a passare in centro strada attraversando le rotaie. Facendo questa manovra la gomma anteriore si è incastrata e sono caduto. Presenterò istanza di risarcimento danni in Comune». A visitare Sebastiano al Sant'Antonio è stato Giampiero Avruscio, responsabile di Angiologia e consigliere comunale forzista. «Padova - commenta l'azzurro - sta diventando una città piena zeppa di ostacoli, barriere architettoniche e muri. I cittadini sono sempre più penalizzati. Peccato il tram dimostri incompatibilità con le due ruote e il Comune emetta ordinanze in cui vieta la circolazione delle bici, come è accaduto nelle riviere. La giunta sta procedendo per tentativi». Ancor peggio l'incidente di Anna Bacome, che si è verificato un mese fa. Stava tornando a casa in bici quando, all'altezza della chiesa del Bassanello, è caduta sulle rotaie del tram. S'è rotta l'omero del braccio destro in tre punti. Rimasta a terra, alcuni passanti hanno chiamato l'ambulanza. «Ricordo - racconta - che il mio braccio era al contrario, l'osso spezzato agganciato al corpo solo con le parti molli. Pensavo fosse il braccio di qualcuno che mi voleva soccorrere. Ho capito che era il mio solo perchè indossava la maglia che m'ero infilata al mattino. Una scena che non dimenticherò». Operata, le sono stati inseriti dei chiodi nell'osso e ha portato il tutore per 25 giorni. Ora ha il braccio bloccato e al gomito: ci vorranno almeno sei mesi per guarire del tutto.
(Cristiana Boggian)