Addio a Matteo Silini

Matteo Silini si è spento dopo quattro mesi trascorsi in rianimazione, a Padova, per una serie di complicazioni dopo un intervento. Eppure, nei momenti in cui pareva sul punto di riprendersi, i primi pensieri erano sempre per la famiglia e per il Petrarca. Matteo, ingegnere chimico, ex-dirigente di uno stabilimento, avrebbe compiuto 74 anni nel maggio prossimo. Era il rugby dei pionieri, e lui era stato uno dei protagonisti, mentenendo sempre un orgoglio e una passione contagiosi. Le prime quattro maglie azzurre del Petrarca furono, oltre a Silini, Luciano Luise, Alberto Comin e Antonio Danieli. Insieme, all'Arena di Milano, affrontarono e batterono la Germania per 24-8 il 13 marzo 1955. Matteo aveva vestito la maglia delle Fiamme Oro e del Petrarca, con cui aveva giocato dal 1951 al 1960 (126 presenze), sempre in seconda linea, sempre tra i più presenti e punto di riferimento nel pacchetto di mischia. Dal 1955 aveva giocato in nazionale fino al 1959, conquistando 8 caps e affrontando tre volte anche la Francia, conservando gelosamente tutte le maglie azzurre, una delle quali era in bella vista appesa nella sala principale del «Centro Geremia». Matteo lascia le tre figlie Elena, Rossella e Carmen, e i quattro nipotini, mentre la moglie Silvana era scomparsa un anno fa. I funerali si svolgeranno la prossima settimana, dove che sarà eseguita l'autopsia. Domani, prima del derby Petrarca-Rovigo, sarà osservato un minuto di silenzio. (f.f.)