Senza Titolo


Piccoli reati
Vita impossibile

Visto che certi reati di microcriminalità non vengono più denunciati per evitare perdite di tempo, mi chiedo se il giornale non possa aprire un osservatorio al riguardo. Due settimane fa ho subito il furto della mia bicicletta e di quella di mia moglie davanti al cinema Pio X, bici legate assieme con ben due catene. Bici e catene di valore; - questa notte in via Facciolati all'interno dell'area condominiale recintata due autovetture hanno subito la rottura dei cristalli ed altri danni rilevanti (in pochi mesi è la seconda volta). Chissà che alla prossima apertura dell'anno giudiziario non possiate fornire dati più veritieri alle autorità.
Pino Dall'OmoPadova

Come si diventa
ostaggi di Telecom

Da circa due settimane, ogni qualvolta alzo la cornetta del telefono, una voce metallica mi avverte che non ho risposto ad una telefonata e che se voglio farlo devo chiamare il numero 400 (24 ore su 24). Ho chiamato il numero verde 187 e la solita impersonale e robotica voce, dopo mille gironi infernali, mi fa parlare con una operatrice alquanto scorbutica la quale, a dir suo, mi assicura che in 48 ore al massimo avrebbero risolto il problema. Tengo a specificare che nel contempo ho molte difficoltà ad usare la linea internet per lo stesso motivo. Passano 4 giorni, nulla è cambiato! Richiamo il 187, solita trafila con in più strane cadute di linea e, dopo circa ben 25 minuti di attese varie, una peraltro gentile signorina (almeno questa volta) mi fa presente che devono segnalare la cosa al personale dell'ufficio tecnico il quale provvederà a contattarmi per risolvere la cosa. Non potevano dirmelo subito? Fino a sabato nessuno si è fatto sentire, il disturbo persiste e la linea internet ha le manette.
P.S. Dichiaro che non ho chiesto nessun servizio a Telecom;
- che lo stesso è gratuito fintantoché non si chiama il famigerato 400;
- non voglio sapere chi mi ha chiamato, non voglio che Telecom mi faccia da segretario (peraltro non assunto) e non voglio che Telecom si faccia gli affari miei;
- esigo e pretendo di non essere più disturbato dalla stessa e che venga salvaguardata la mia privacy. Mi piacerebbe che gli organi competenti in materia facessero qualcosa, purtroppo, il comune cittadino o la persona qualunque non contano più nulla.
Maurizio BarbanVigodarzere

Quando si crea
l'occasione della multa

Ecco un fatto che considero organizzato ai danni dei poveri automobilisti atto a rimpinguare le casse dei comuni. A Camposampiero sulla infelice strada che congiunge Castelfranco a Padova esiste un solo semaforo all'altezza dell'ospedale. Che trucco hanno adottato gli attenti amministratori? Hanno attivato un secondo semaforo a forse dieci metri dal primo onde regolare l'uscita dall'ospedale di lettighe ed altro. Tutto bene se i due semafori fossero sincronizzati. Invece quando l'automobilista parte per il verde del primo semaforo a dieci metri si ritrova inaspettatamente l'altro ancora rosso. Velocità minima, visibilità ottima, non vede anima viva. Cosa fa il povero automobilista colto in una situazione inattesa? Tira diritto e supera il semaforo inopinatamente ancora rosso convinto di non commettere una infrazione grave e se ne va tranquillo. Ma non ha considerato la situazione economica del Comune che conoscendo la situazione equivoca ha installato una videocamera sul posto. Risultato: tre mesi dopo l'orribile fattaccio il povero autista si vede arrivare una multa di ben 148 euro circa con decurtazione di sei punti dalla patente. Alle sue eventuali proteste viene fornita fotocopia dell'orrido fattaccio senza menzionare l'esistenza del primo semaforo e la velocità ridottissima. Pagare e basta!! La situazione descritta si verifica moltissime volte quotidianamente. Io le chiedo: è giusto far presente questa situazione alle autorità preposte alla tutela dei cittadini? E' vero che non c'e nulla di illegale ma creare le situazioni anomale per lucrare a danno degli automobilisti non mi sembra eticamente corretto. Spero lei voglia pubblicare questa mia anche per tenere informati gli automobilisti di passaggio per Camposampiero. Grazie.
Fiorella FioriniBelluno

Quando un medico
è poco disponibile

Abito a Peraga di Vigonza, mia mamma è invalida al 100%. Arrivo a casa alle 19.50 e la badante mi riferisce che mamma stava poco bene. Cerco un termometro, non lo trovo. Provo a domandare a mamma come si sentisse, non parla. Viste le condizioni chiamo la guardia medica e dall'altra parte del telefono il medico mi dice di misurargli la temepratura, dico di non riuscire a trovare il termometro e lui per risposta mi dice di andarlo ad acquistare e per la precisione alla farmacia di turno San Giorgio delle Pertiche. Una passeggiata nella nebbia! Trovo il termometro. Non ha la febbre ma le sue condizioni non mi fanno stare tranquillo e richiedo per la seconda volta l'intervento della guardia medica. Un po' seccato arriva dopo 15 minuti. Essendo anche diabetica gli faccio presente che i 3 tester per diabete che posseggo non funzionano poiché gli sticker che ho vanno bene solo sul tester che funziona. Del comportamento un po' «seccato» del medico se ne sono accorte pure le badanti e per di più visto che vogliono combinare alla sanità dell'Alta trovo allucinante che una persona quale il medico visiti sprovvisto di termometro e tester. A voi le conclusioni.
Piervittorio CanovaVigonza

Devo lasciare la bici
e passare al carro armato?

Il 30-1-2007 mi recavo al lavoro percorrendo in bicicletta via Astori in direzione Stanga. All'intersezione con via Pellizzo sono stato travolto da un'auto che affiancata ad un'altra auto, usciva dalla stessa via Pellizzo in direzione ospedali. Forse pochi sono a conoscenza, che chi esce dalla via in questione ha l'obbligo di svoltare a destra con tanto di cartello di direzione obbligatoria blu. Io tutti i giorni percorro quel tratto di strada dove non è presente ne una pista ciclabile e dove sono costretto sia in un senso sia nell'altro, a passare i semafori rossi per evitare di essere travolto. Ora non chiedo che venga costruito un cavalcavia per quella maledetta strada, ma almeno che ci sia un presidio di vigili o almeno che nelle vie come la Pellizzo (via Giustiniani uscita ospedale monoblocco a dx) ci sia uno spartitraffico che obblighi le macchine nella direzione consentita. Per tutelare chi ha deciso di rispettare l'ambiente pedalando e vendendo il fuoristrada. In caso contrario mi vedrò costretto a comprare un bel carro armato per farmi rispettare.
Loris T.Padova