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Gran rendez vous di conti e baroni per i 150 anni del Casino Pedrocchi

 Cultura, sociality e lavoro si intrecciano negli appuntamenti programmati per festeggiare i 150 anni di vita del Casino Pedrocchi: il circolo con sede a Palazzo Orsato di via S. Francesco, i cui soci incarnano da sempre la Padova eccellente per nascita, stile di vita, impegno professionale e sociale. Dopo il concerto del 13 maggio del Quartetto di Cremona, uscito dall’Accademia di Salvatore Accardo, che grazie all’insonorizzazione della sala, offerta dall’imprenditrice-mecenate Lisi Vaccari, presidente di Suono Vivo, ha regalato ai soci esecuzioni impeccabili di brani di Mozart e Schumann, lo scorso week-end ha visto lo svolgimento del LVIII Convegno dell’Unione Circoli Italiani; i cui presidenti e le loro consorti sono giunti da tutt’Italia per festeggiare il club patavino. Dopo il pranzo di benvenuto di venerdì 26 nelle sale di Palazzo Dondi dall’Orologio, il sabato mattina, mentre gli uomini discutevano al Circolo di rinnovi di cariche ed altro le signore, guidate da Carla Dondi dall’Orologio, dall’Orologio, moglie del marchese Stefano, presidente del Casino Pedrocchi, hanno visitato la Padova trecentesca di Giotto e dell’Università. Poi tutti a colazione a Villa Borletti a Bagnoli. La sera alle 20.30, d’obbligo la «cravatta nera» per la cena placée nelle sale di Palazzo Orsato, decorate con il leit motif di ortensie bianche e candele. Al presidente nazionale dell’Uci, il maestoso marchese Aimone di Seyssel et d’Aix con la regale consorte in tablier di garza bordeau, facevano corona i presidenti dei vari circoli italiani: Per il Domino di Bologna il conte Filippo Sassoli dè Bianchi con il marchese Alvise di Canossa; per l’Unione di Firenze il marchese Niccolò Rosselli Del Turco; per il Casino di Genova il conte Giacomo Bruzzo; per il Clubino di Milano il marchese Pierandrea Dosi Delfini; per l’Unione di Milano il marchese Camillo Paveri Fontana di Piozzano e Fontana Pradosa; per l’Unione di Napoli il marchese Pietro Piromalli Capece Minutolo di Montebello con il conte Agostino Caracciolo di Torchiarolo dei Principi di Avellino; per il Bellini di Palermo il barone Gandolfo Pucci di Benisichi; per gli Scacchi di Roma il marchese Giulio Patrizi di Ripacandida Duca di Castel Garagnone; per Gli Uniti di Siena il marchese Tommaso Bichi Ruspoli Forteguerri; per la Società del whist di Torino il conte Enrico Marenco di Moriondo; per l’Unione di Venezia, il conte Giorgio Tommaseo Ponzetta ed il barone Alberto Franchetti; per il Teatro di Verona, il conte Giovanni Fratta Pasini. Un saluto di ringraziamento di Aimone di Seyssel e poi via alla cena. Ottimi lo Chardonnay ed il Merlot, offerti dal Marchese de Gregorio del Bellini di Palermo. Ha chiuso il pranzo un brindisi commosso del padrone di casa. Le mogli dei soci del Casino Pedrocchi hanno tenuto alta l’eleganza patavina: Carla Dondi dall’Orologio Garlatti era in tubino lungo nero; Maria Luisa De Stefani Monteverdi in lungo nero con giacca in seta vivace di Hermès: Elisabetta Casellati Alberti in vaporosa organza bianca e nera; Francesca Fracanzani Boschetti in glicine e verde; Tiziana Russo in lungo crème con fiori in paillettes; Annamaria Colombani in lungo verde acqua. Presenti anche Alberto Brunelli Bonetti, gli Agostini Novello, i Todeschini Premuda, i Moschini, i Cappello, i Cadrobbi, i Bonino, i fratelli Maurizio e Lorenzo Borletti, Pietro Fracanzani, i Manfredini. Incantevole serata e dopo l’estate....altre sorprese.
(a.a.)

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