C'è la punta: è fatta per Beghetto


Mai perdere il lume della ragione. Già, perché se davvero il Treviso salirà in serie A (come sembrano avvisare gli eventi degli ultimi giorni), non si ricorrerà a spese folli e avventate, l'occhio vigile al bilancio non mancherà mai. Occorrerà costruire un team logico, che preveda innesti mirati nei ruoli chiave. Uno è già arrivato, anche se manca ancora l'ufficialità: Gigi Beghetto. Il bomber di Bassano ritornerà a giocare con la maglia del Treviso dopo cinque stagioni lontano dalla Marca. Il rallentamento sulla trattativa segnalato nei giorni scorsi? Fanno solo parte dei consueti giochi di mercato. Il Piacenza lo voleva vendere, il Treviso lo desiderava a tutti i costi.
Sarà l'indimenticato centravanti della squadra di Gianfranco Bellotto a guidare il reparto offensivo della prossima stagione, indipendentemente dalla categoria. E' l'ennesimo clamoroso ritorno della nuova stagione, dopo quelli del digi Giovanni Gardini e dei mister Ezio Rossi e Diego Bortoluzzi (che guiderà la Primavera). In particolare l'ex tecnico del Torino aveva individuato in Beghetto l'uomo ad hoc, dotato di esperienza, carisma e un feeling mai dimenticato con il Tenni. Lui e Reginaldo sono destinati a diventare la coppia-gol dei pensieri di Ezio Rossi: Beghetto fa reparto da solo, è abile nel far salire la squadra e nel gioco aereo, caratteristiche che si combinano con la velocità supersonica di Reginaldo, che potrebbe davvero compiere il definitivo salto di qualità se abbinato a Gigi-gol.
Ma in avanti sono aperti ancora altri giochi, prospettive ancora non definite, soprattutto in caso di approdo in serie A. Per la massima categoria, secondo i dirigenti biancocelesti, vanno già bene altri due nomi: Raffaele De Martino e Jehad Muntasser. Il primo è dato in dirittura d'arrivo, è un cursore che l'Udinese sta acquistando dal Bellinzona per girare in prestito al Treviso. 19 anni (è nato l'8 aprile dell'86), ha già al suo attivo 5 presenze in serie A con la maglia della Roma, società dalla quale è «fuggito» nel gennaio scorso per approdare al Bellinzona.
Il titolare di una maglia sulla fascia sinistra potrebbe essere il libico Muntasser, reduce da un campionato da riserva a Perugia (15 presenze, nessun gol), ma è stimatissimo da Rossi, che l'ha guidato a Trieste. Dalla stessa piazza alabardata non giungono buoni segnali riguardanti Eder Baù e Denis Godeas, che il presidente alabardato Tonellotto considera davvero intoccabili, a meno di offerte clamorose. Il nome giusto per la retroguardia potrebbe essere quello di Luca Mezzano, in scadenza di contratto con il Torino (comunque con l'incubo fallimento...) e apprezzatissimo dal mister Rossi, che ne starebbe appoggiando la candidatura. Ma sulle sue tracce c'è l'Aek Atene, che gli avrebbe offerto un contratto da capogiro, anche se il granata preferirebbe rimanere in Italia.
Sembrano essere sorte invece delle difficoltà per arrivare a Federico Piovaccari, per il quale sembrava bastasse solo l'annuncio: anche la Pro Sesto e il Pescara stanno cercando l'ex centravanti del Vittoria (11 reti nella scorsa C/1), che l'Inter è comunque intenzionata a prestare al Treviso: diritto di riscatto della metà del cartellino, la stessa formula con la quale la società veneta si è interessata a Hernan Pablo Dellafiore, giovane italoargentino.

Massimo Guerretta