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Cacciari: «Primarie per il sindaco»

 VENEZIA. A Venezia i partiti del centrosinistra non hanno ancora trovato l’accordo per il candidato sindaco che scenderà in lizza per la successione a Paolo Costa. Così, mentre il centrodestra sta pensando di affidare le sorti della coalizione a una lista civica, forse guidata dal giornalista Maurizio Crovato, le associazioni Intesa per la città e Unità e diritti, che al centrosinistra fanno riferimento, ieri a Mestre hanno presentato un regolamento per le elezioni primarie. A questo punto, sostengono infatti, sono le primarie a dover sciogliere il nodo del candidato, che pure la Margherita continua a rivendicare. L’idea è del filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco ed autorevole esponente della stessa Margherita, che a Venezia è divisa in quattro componenti: gli ex Popolari, gli amici di Cacciari, quelli di Cost,il gruppo Dini-Treu. Con Cacciari, che ha fondato l’associazione Unità e diritti in primavera assieme ad alcuni diessini per preparare un programma, ieri c’era Danilo Corrà, presidente di Intesa per la città, gruppo che raccoglie esponenti del mondo cattolico e del volontariato.
 Il regolamento delle primarie prevede che si possano presentare candidati che abbiano redatto un programma sostenuto da almeno 300 firme. La votazione, per la quale bisognerà versare un contributo volontario di almeno cinque euro, è prevista nelle prime settimane di gennaio. «Noi - dice Corrà - pensiamo alle primarie come metodo di governo per una politica partecipata della città».
 Finora il centrosinistra non è riuscito a superare l’empasse nella scelta di una candidatura unitaria. Dalla Margherita sono uscite indicazioni, come quelli dell’ex sottosegretaria vicentina Laura Fincato (ex Psi) o dell’ex ministro Tiziano Treu, che non trovano d’accordo neppure tutto il partito e comunque non hanno il gradimento unanime del resto della coalizione. Sempre nella Margherita, circolano altri nomi, come quelli dell’assessore al Patrimonio, Giorgio Orsoni, noto avvocato e docente amministrativista - un tecnico sostenuto dal sindaco e da una parte dei Ds - il giovane avvocato mestrino Alessio Vianello, lanciato da Cacciari ma con il veto di Costa, e il commercialista Arcangelo Boldrin. Per questo anche tra i ds - che ieri hanno chiuso il loro congresso - comincia a farsi strada l’idea delle primarie e la possibilità di esprimere un proprio candidato, anche se finora i nomi circolati non paiono raccogliere il consenso di tutta la Quercia: l’ex vicesisindaco ed ora deputato Michele Vianello e l’attuale assessore Roberto D’Agostino. Intanto il polo rossoverde ha deciso di correre da solo con il prosindaco uscente Gianfranco Bettin, dei Verdi. La scelta è annunciata stamattina.

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