Senza Titolo


Il servizio
del Pedrocchi

Ho letto qualche giorno fa l'articolo di Adina Agugiaro in cui si critica la gestione del Caffè Pedrocchi e ne condivido il contenuto, tanto che vorrei averlo scritto io. Da tempo, quando sono in centro con le mie amiche, non ci metto più piede, perché oltre che la classe, mancano a volte le buone maniere: ad esempio, a due sole persone è tassativamente proibito sedersi sui divanetti d'angolo, perché sono destinati a un numero più alto di clienti; si deve pagare subito la consumazione, a volte caffè e cappuccino arrivano tiepidi. Meglio sedersi allora nell'anonimo caffè della «Rinascente» che non ha nulla di storico, ma che in compenso è piacevole perché non mancano buona educazione, cordialità e calore.
Franca

La lealtà verso
Leonardo Padrin

Qualche giorno fa ho letto sul giornale un articolo riguardante il consigliere regionale di Forza Italia Leonardo Padrin. In questo articolo, che riferiva dell'incontro per lo scambio di auguri fra padriniani, il consigliere regionale Leonardo Padrin si rivolgeva al presidente della Provincia Vittorio Casarin invitandolo ad appoggiare, alle prossime elezioni regionali, tutti i candidati di Forza Italia indipendentemente dalle correnti delle quali sono espressione. Ora io mi chiedo, come può un consigliere regionale dubitare della lealtà e dedizione di un tesserato di Forza Italia?
Il consigliere regionale Leonardo Padrin deve essere certo che tutti i candidati di Forza Italia saranno sostenuti alla stessa maniera, quindi anche lui sarà supportato come tutti gli altri.
Ma sopra tutto non deve avere dubbi del fatto che a lui sarà riservato lo stesso trattamento che i forzisti di alcuni collegi della Provincia hanno riservato a Vittorio Casarin e ai candidati di Forza Italia nel corso delle ultime elezioni provinciali.
Fabio VitaliPadova

Padova calcio
informazioni confuse

In data 07.12 ho scritto una e-mail al calcio Padova dove chiedevo informazioni in merito al pagamento di un biglietto per la partita di mercoledi 08.12 Padova-Chieti in tribuna est e mi risposero sempre in data 07.12 che per i maggiori di 26 anni il biglietto era di 14 euro per chi aveva meno di 12 anni l'ingresso era gratuito. Decisi di portare allo stadio pertanto mio fratello nato il 10.12.1992 (11 anni). Giunto in biglietteria feci il biglietto ed avvisai che c'era un bambino nato nel 1992 loro di tutta risposta mi dissero sono altri 14 euro, dal canto mio feci notare quanto sopra descritto e loro mi risposero che era gratuito per i nati dopo il 1993, faccio notare che anche sul sito vi è scritto che l'entrata è gratuita fino ai 12 anni, nonostante le mie insistenze mi risposero che se volevo era cosi altrimenti potevo anche fare a meno di entrare, continuai nuovamente a reclamare e per tutta risposta il bigliettaio mi fece il «favore» di darmi un biglietto omaggio studenti del valore di 8 euro. A quel punto a malincuore, non per il valore del biglietto, ma per accontentare mio fratello della promessa fattagli e soprattutto per porre fine ad un atteggiamento sgarbato della persona di fronte ad un bambino pagai. Una volta giunto all'ingresso a chi strappa il biglietto ho chiesto, ma fino a quale età l'ingresso è gratuito? Risposta 12/13 anni... però hanno tutti quanti le idee chiare! A fronte di tutto questo non mi sembra che il Calcio Padova abbia avuto un buon comportamento e per questo da parte mia e di mio fratello vorremmo dire grazie Calcio Padova.
Matteo AnnoniPonte San Nicolò

L'atteggiamento
della Telecom

Da alcune settimane il vostro giornale pubblica interessanti articoli sul caso del telefono Aladino della Telecom che molti hanno ricevuto senza averlo ordinato.
In Italia non ci si può davvero stupire se accadono fatti del genere.
E a quanto pare il passaggio della Telecom dallo Stato ai privati non ha modificato il discutibile andazzo di questa società (rammento, da affezionato lettore del vostro quotidiano, le battaglie dell'ingegner Filippi del comitato «Vittime della Telecom» che ebbe anche l'aiuto di Beppe Grillo). Quello che mi domando è come mai, dopo tutte queste segnalazioni, la Procura della Repubblica non abbia ancora deciso di aprire un'inchiesta.
Attilio BuosiAbano Terme

Sono in carcere
non so perchè

Mi chiamo Mauro Paesotto e mi ritrovo recluso nel carcere Due Palazzi con fine della pena previsto per il 29-9-2005 senza aver mai avuto (colmo dei colmi) la possibilità di leggere un mandato di cattura (in sintesi non so il perché mi ritrovo tuttora recluso).
Sono disposto ad arrivare a livelli estremi (Paolo Dorigo insegna) pur di uscire da questa cayenna.
Mauro PaesottoCarcere Due Palazzi di Padova AI LETTOIR Siate brevi. La redazione si riserva di ridurre testi troppo lunghi. Un recapito telefonico e l'indirizzo completo vanno sempre indicati anche se si chiede la pubblicazione come lettera firmata. I testi anonimi saranno cestinati.