Adesso Cestaro è anche presidente


Marcello Cestaro nuovo presidente. Si è conclusa ufficialmente nella tarda mattinata di ieri l'era di Alberto Mazzocco alla guida del Calcio Padova. Nella sala riunioni di via Sorio, davanti al notaio, l'ex numero uno della società biancoscudata ha rassegnato le dimissioni insieme al vecchio consiglio d'amministrazione, facendo cosi scorrere i titoli di coda su un'avventura durata quattro anni e impreziosita con la promozione dalla C/2 alla C/1 nel 2001, l'ultima della storia padovana.
Erano ormai due campionati che Mazzocco non possedeva più alcuna quota della spa biancoscudata, ma l'azionista di maggioranza Marcello Cestaro non aveva mai manifestato l'intenzione di sedere al suo posto. Lo ha fatto ieri, il cavaliere, nel momento in cui Mazzocco ha espressamente dichiarato di non voler più proseguire, riunendo cosi nella sua persona la figura del proprietario e del presidente. «E' stata una scelta necessaria - ha commentato 'mister Famila" dopo la riunione - Il signor Mazzocco, che ho profondamente ringraziato per l'impegno profuso in questi anni, ha scelto di uscire di scena e stamattina (ieri) ero l'unico dei presenti che poteva assumere questa carica. Adesso che abbiamo sistemato le vecchie pendenze, ci troveremo con i nuovi soci e cominceremo a disegnare il nuovo assetto del Padova».
Nella riunione di ieri mattina, l'assemblea dei soci (Marcello Cestaro, Oliviero Zilio e Fabio Cremonese) ha approvato il bilancio al 30 giugno 2004 e sottoscritto l'aumento del capitale sociale: il passo successivo è stato quello di nominare il nuovo consiglio d'amministrazione, con Marcello Cestaro appunto presidente e suo fratello Mario, Cremonese e Zilio consiglieri. «Spero di poter incontrare i miei amici imprenditori già all'inizio della settimana prossima e di potervi dare buone notizie in tempi brevi - ha detto Cestaro - Se fosse per me li convocherei anche giovedi o venerdi ma ce n'è uno che è fuori città (Enzo De Gasperi, in Cina per impegni di lavoro, ndr) e quindi preferisco aspettare. Sono sicuro che tutto andrà per il verso giusto e che creeremo un Padova più forte che mai».
L'unica cosa che fa alterare l'umore a Cestaro è il pareggio di domenica a Pesaro: il cavaliere sperava in una vittoria. «Mi ero raccomandato con i ragazzi venerdi che volevo i tre punti - ha rivelato un po' amareggiato - Invece anche stavolta ci siamo mangiati occasioni davanti alla porta. Io capisco che questo girone è più difficile dell'anno scorso e che ci troveremo di fronte squadre ostiche, ma non credo sia il caso della Vis Pesaro: era un avversario alla nostra portata ed è per questo che mi brucia aver portato a casa un solo punto». L'arrabbiatura di Cestaro è dettata dal desiderio di arrivare alla fatidica riunione con i nuovi soci con un Padova nelle zone alte della classifica, per invogliarli a investire di più. «Ripeto quello che ho già detto a questo proposito: ritengo di avere a che fare con persone serie e quindi credo che non si tireranno indietro nel momento fatidico».

Martina Moscato