30 settembre 2004 —
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Provincia
RUBANO. E una vera discarica a cielo aperto quella di via Rovigo dove si trovano carcasse di auto, elettrodomestici abbandonati, materassi e tanto, tanto pattume di ogni genere che potrebbe avere conseguenze a livello igienico, considerato che dallaltro lato della strada cè il palazzetto dello sport frequentato giornalmente da decine di persone. Uno schifo, come lo definiscono alcuni abitanti del quartiere, segnalato più volte in Comune, ma senza risultato. E mentre un cittadino commenta la sporcizia si è avvicinata unauto, visibilmente carica di rifiuti, che ha rallentato fino a fermarsi per poi ripartire in velocità.
Il problema dellappezzamento di terreno che si è trasformato in discarica abusiva parte da lontano. Da anni quella porzione di terra viene utilizzata due volte lanno per ammassare il ferro che raccoglie la parrocchia di Rubano, ma via via il luogo si è trasformata in deposito per qualsiasi tipo di rifiuto.
«Proprio domenica prossima utilizzeremo quellarea per la raccolta del ferro, - spiega il parroco don Danilo - ma già lunedì i nostri volontari saranno sul posto per ripulire, lasciando il prato in condizioni perfette. Abbiamo anche innalzato cartelli per avvertire che non si tratta di una discarica, ma spariscono, nonché abbiamo provveduto alla recinzione che viene abbattuta. Ne abbiamo discusso anche laltra sera in parrocchia per cercare di arrivare ad una soluzione, lunica speranza è che si costruisca. Abbiamo proposto al Comune di installare telecamere, ma sono efficaci solo fino ad un certo punto. La cosa principale resta educare il cittadino».
Una soluzione deve essere trovata anche per lassessore Paolo Grossele: «Cercheremo di incontrare la parrocchia entro sabato e di raggiungere un accordo, il terreno non è nostro e non possiamo intervenire. Ma questa situazione di discarica a cielo aperto non può continuare». Lassessore ricorda che i cittadini per conferire rifiuti ingombranti hanno a disposizione 8 giornate di raccolta straordinaria, la prossima è sabato 2 ottobre. «Durante lultima raccolta - spiega Grossele - sono stati raccolti quattro compattatori di rifiuto non riciclabile, uno di ramaglie, uno scaricabile di inerti, e due scaricabili di elettrodomestici. «Oltre a questo - chiude lassessore - ricordo a tutti i cittadini che possono telefonare alla Seta che provvederà a ritirare a domicilio quanto cè da eliminare. Infine abbiamo deciso di inserire nel piano delle opere da realizzare lecocentro dove sarà possibile conferire tutti i tipi di rifiuti ingombranti».
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Luisa Morbiato