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Discarica abusiva a cielo aperto


 RUBANO. E’ una vera discarica a cielo aperto quella di via Rovigo dove si trovano carcasse di auto, elettrodomestici abbandonati, materassi e tanto, tanto pattume di ogni genere che potrebbe avere conseguenze a livello igienico, considerato che dall’altro lato della strada c’è il palazzetto dello sport frequentato giornalmente da decine di persone. Uno schifo, come lo definiscono alcuni abitanti del quartiere, segnalato più volte in Comune, ma senza risultato. E mentre un cittadino commenta la sporcizia si è avvicinata un’auto, visibilmente carica di rifiuti, che ha rallentato fino a fermarsi per poi ripartire in velocità.
 Il problema dell’appezzamento di terreno che si è trasformato in discarica abusiva parte da lontano. Da anni quella porzione di terra viene utilizzata due volte l’anno per ammassare il ferro che raccoglie la parrocchia di Rubano, ma via via il luogo si è trasformata in deposito per qualsiasi tipo di rifiuto.
 «Proprio domenica prossima utilizzeremo quell’area per la raccolta del ferro, - spiega il parroco don Danilo - ma già lunedì i nostri volontari saranno sul posto per ripulire, lasciando il prato in condizioni perfette. Abbiamo anche innalzato cartelli per avvertire che non si tratta di una discarica, ma spariscono, nonché abbiamo provveduto alla recinzione che viene abbattuta. Ne abbiamo discusso anche l’altra sera in parrocchia per cercare di arrivare ad una soluzione, l’unica speranza è che si costruisca. Abbiamo proposto al Comune di installare telecamere, ma sono efficaci solo fino ad un certo punto. La cosa principale resta educare il cittadino».
 Una soluzione deve essere trovata anche per l’assessore Paolo Grossele: «Cercheremo di incontrare la parrocchia entro sabato e di raggiungere un accordo, il terreno non è nostro e non possiamo intervenire. Ma questa situazione di discarica a cielo aperto non può continuare». L’assessore ricorda che i cittadini per conferire rifiuti ingombranti hanno a disposizione 8 giornate di raccolta straordinaria, la prossima è sabato 2 ottobre. «Durante l’ultima raccolta - spiega Grossele - sono stati raccolti quattro compattatori di rifiuto non riciclabile, uno di ramaglie, uno scaricabile di inerti, e due scaricabili di elettrodomestici. «Oltre a questo - chiude l’assessore - ricordo a tutti i cittadini che possono telefonare alla Seta che provvederà a ritirare a domicilio quanto c’è da eliminare. Infine abbiamo deciso di inserire nel piano delle opere da realizzare l’ecocentro dove sarà possibile conferire tutti i tipi di rifiuti ingombranti».
- Luisa Morbiato