Padova, scommettiamo?

«L'automobile di Maurizio Rossi ha avuto un guasto in autostrada: dovreste tornare fra un'oretta...». E' cominciata con questo inconveniente e con l'imbarazzo del ds Renato Favero, la presentazione degli ultimi due acquisti, l'ex ala destra del Venezia, appunto, e Alessandro Manetti che era in macchina col compagno di squadra. «Scusate, ma deve essersi rotta la turbina...», si è poi giustificato Rossi, facendo comunque capire che non è da questo sfortunato mattino che si vedrà il buongiorno. Entrambi hanno dichiarato di aver scelto di scendere in serie C, dopo una carriera di tutto rispetto in B e in A, per vincere una scommessa con sé stessi, cercando di far tornare il Padova in una categoria più consona al blasone della piazza.
Il più motivato è apparso il tornante di fascia destra (ex Vicenza, Lecce, Treviso, Pescara, Siena e Venezia) che l'anno scorso, in laguna, è stato messo un po' da parte, riuscendo a realizzare solo 2 gol in 22 partite. «In carriera non ho mai giocato in C/1 - ha spiegato Rossi - Ho deciso di accettare la corte del Padova quest'anno perché voglio dimostrare che posso fare ancora bene, nonostante qualcuno creda che io sia già finito. Ho vinto un campionato di serie B, una Coppa Italia e sono arrivato in semifinale di Coppa Uefa (in tutti e tre i casi col Vicenza): adesso spero di vincere anche un campionato di C, facendo cosi la felicità di Padova e dei padovani».
Più equilibrato, ma ugualmente motivato, Manetti, sei stagioni a Verona (di cui una in serie A) prima di approdare al Genoa e successivamente al Venezia. «Abbiamo già avuto modo di parlare con Ulivieri - ha commentato - I presupposti per fare bene ci sono tutti, ma non vogliamo fare il passo più lungo della gamba, anche perché la composizione dei gironi è nuova e scopriremo solo strada facendo le difficoltà. Io e Maurizio ci metteremo a disposizione come due elementi di un gruppo che dovrà essere compatto e unito, pronti a dare il massimo quando il mister ci chiamerà in causa. Per quanto riguarda me in particolare, io sono sempre stato considerato dagli allenatori un jolly di centrocampo perché sono in grado bene o male di ricoprire più ruoli e non me ne sono mai lamentato: lo farò anche quest'anno, senza creare alcun problema».
Sia Rossi che Manetti sono un po' indietro di condizione ma mentre quest'ultimo è già in grado di allenarsi a pieno regime, Rossi dovrà attendere una quindicina di giorni perché, un mese fa, si è procurato un piccolo stiramento. Entrambi non saranno disponibili per l'ultima gara del primo turno di Coppa Italia in programma domenica a Portogruaro (inizio alle 15). Ci sarà invece Andrea Tarozzi, che potrebbe dunque fare il suo esordio in maglia biancoscudata.
Infine Tomei: il terzo portiere, l'anno scorso in prestito alla Sambonifacese (serie D), ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al Padova.