Gildo, un ultimo lungo applauso


di Martina Moscato
Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15,15 nella chiesa di San Carlo i funerali di Gildo Fattori, il mitico radiocronista e addetto stampa del calcio Padova, scomparso nella tarda mattinata di domenica a causa di una infezione polmonare, mentre era in attesa di un trapianto cardiaco.
Alle esequie interverranno i dirigenti e tutti i giocatori del Padova, ma anche i tanti tifosi padovani che negli ultimi vent'anni hanno ascoltato e apprezzato le sue radiocronache «di parte», scandite nei momenti topici proprio dal battito di quel cuore che lo ha strappato alla vita a 64 anni. Un cuore che, a cavallo degli anni Sessanta, lo aveva portato ad inseguire il sogno della musica e a diventare, con il complesso da lui stesso fondato (gli Strangers), un cantante di successo.
«Gildo ha cominciato la sua carriera suonando il basso e cantando nel 'Primavera dancing", un locale che tuttora esiste all'angolo tra via Vecellio e via Aspetti - ricorda l'avvocato Giorgio Castellani, cantante dei Delfini, altro complesso in voga negli anni Sessanta, e suo grande amico -. Era specializzato in musica melodica e la sua voce, calda e avvolgente, ha fatto innamorare i giovani di quella generazione».
La grande passione per il canto, ereditata da un padre suonatore di mandolino e da una nonna pianista, lo aveva portato a tentare (e a vincere) il concorso «Il Microfono d'oro» al bar da Racca, nel 1958: lui stesso ricordò, in un'intervista successiva, il nodo alla gola «da non riuscire a dire neanche buonasera» e il crepitio degli applausi unito al calore delle gote (dovuto alle lacrime che gli stavano rigando il volto per l'emozione) nel momento in cui terminò l'esibizione. Sempre nel 1958 aveva partecipato ad un altro concorso («Il buttafuori», condotto da Luciano Rispoli) ma a classificarsi al primo posto era stato l'attore Alberto Terrani e Gildo aveva dovuto accontentarsi di fare la sua riserva a Roma in «Gran Galà», varietà con Delia Scala.
«La sua carriera di cantante - prosegue nel racconto Castellani - si interruppe con l'avvento dei Beatles che lanciarono la musica beat, determinando il progressivo abbandono della melodia all'italiana. A lui quel ritmo non piaceva e decise di non proseguire per quella strada, iniziando a fare il cronista sportivo, prima per radio e poi anche in televisione».