Cosi nacque la dinastia dell'acciaio


MILANO.Con Alberto Falck scompare l'erede di una delle più importanti dinastie industriali italiane. Famiglia di imprenditori dell'acciaio che nel dopoguerra fu anche protagonista della vita politica con la fondazione della Dc milanese tenuta a battesimo nella casa di suo padre Enrico. Di origini alsaziane, fu il nonno di Alberto, Giorgio Enrico Falck, già terza generazione di pionieri della siderurgia, a mettere insieme due ferriere e ad acquistare il primo terreno alle porte di Milano agli inizi del secolo scorso.
E' del 1906 la costituzione della Società Anonima Acciaierie e Ferriere Lombarde con l'apertura dello stabilimento di Sesto San Giovanni denominato «Unione». Poco dopo parte la realizzazione del Villaggio Falck destinato ad abitazioni per i dipendenti. Con gli anni la Falck costruirà e metterà a disposizione dei lavoratori oltre duemila appartamenti, case di riposo, centri di dopolavoro e sportivi, colonie estive, biblioteche.
Intanto il complesso siderurgico decolla e a breve gli si accompagna anche una catena di impianti idroelettrici destinati ad alimentare gli stabilimenti di Sesto. Nel '24 Falck sbarca al sud Italia e nel '35 vengono fondate le Acciaierie Bolzano. Nel dopoguerra i fondi del Piano Marshall permettono la ricostruzione degli impianti. Nel 1963 sotto la presidenza di Giovanni Falck, figlio del fondatore, arriva la quotazione alla Borsa Valori di Milano. Subito dopo la laurea alla Bocconi, il nipote Alberto entra nel settore amministrativo della società, nel 1964, per poi diventare membro dei Cda della capogruppo e delle principali partecipate. Nel 1971 la società è il principale gruppo siderurgico privato italiano con una produzione annuale pari a circa l'8% dell'intero prodotto nazionale. Nel novembre 1980 le Brigate Rosse uccidono il direttore generale dello stabilimento, Manfredo Mazzanti. Nel 1982 la presidenza passa ad Alberto Falck affiancato dal cugino vicepresidente Giorgio Enrico Falck, figlio di Giovanni. Ma la crisi della siderurgia mondiale ridisegna presto gli scenari complessivi. Alberto Falck guida l'uscita del gruppo dal settore dell'acciaio con l'adesione, nel 1995, al piano europeo di chiusure di stabilimenti. Giorgio Enrico Falck (esperto velista e noto alle cronache rosa per la separazione da Rosanna Schiaffino) si oppone, vende le sue azioni, lascia la carica di amministratore delegato e si ritira a vita privata. Nel 1996 tutti gli impianti di Sesto vengono smantellati. Le aree di proprietà della società vengono cedute nel dicembre 2000. Dal 2001 inizia l'attività di ristrutturazione e di riposizionamento della Falck nei settori dell'ambiente e dell'energia. Intanto si assiste allo sfortunato tentativo di fusione con Montedison: nel febbraio 2001 l'assemblea dei soci Montedison, a sorpresa, dice no alla fusione. Oggi la Falck si concentra su Actelios, nuova società del Gruppo che produce energia attraverso fonti rinnovabili, di cui Alberto Falck era presidente.

Monica Viviani