Arriva la televisione made in Padova


Un piccolo appartamento al centro della Guizza trasformato in set televisivo: è qui che viene pensato, girato e interamente prodotto da Gip (padovano, volto noto di Mtv ed inviato speciale de 'Le Iene") e dai fratelli Cristoforo il programma 'The Munchies" in arrivo da lunedi su Italia1, in seconda serata per 10 puntate. Un programma di pupazzi animati e di scherzi telefonici reali, con al centro una famiglia, un po' stravagante, un po' particolare, un po' fuori dagli schemi ma molto, molto simpatica. Nella notte di lunedi faremo la conoscenza di Pasquale Catozzo, quarantenne, napoletano ingenuo quanto ignorante, espatriato nel Veneto con l'unico obbiettivo di fare soldi, un mucchio di soldi facili. E poi di Miki, figlio di Pasquale, ventenne, finto studente, immischiato in loschi traffici, e di nonna Iolanda, madre di Pasquale e nonna di Miki, una dolce vecchietta ottantenne proveniente dalla Puglia al Nord per seguire il figlio; ed infine di Aldo Savio, l'avvocato di famiglia. Questi sono i Munchies, protagonisti di una sit-com stravagante che fonde con arguzia fiction e scherzi telefonici irriverenti ed ironici. Girato interamente a Padova, i Munchies altro non sono che dei pupazzi manovrati da un difficile e complesso movimento di mani (per ogni personaggio ci vogliono due persone) ad opera dei loro stessi creatori ed autori del programma che sono: il citato Gip e i fratelli Charlie (Sebastian Cristoforo autore con Gip di alcuni programmi per Mtv) e Miki (Michele Cristoforo), affiancati da collaboratori di prim'ordine. Primi fra tutti Paolo Andriolo (ex Pitura Freska e musicista per Baccini) e Gianluca Ballarin (musicista per Tiziano Ferro) che hanno composto le musiche del programma: la sigla iniziale più nove canzoni originali per altrettanti video musicali presenti nella fiction cantate da Daniele Concina che saranno poi raccolte in un cd in uscita a Natale. «L'idea nasce da uno scherzo telefonico fatto cosi, tanto per divertirsi, il resto è venuto da sé» dice il trio. Nascono cosi i personaggi: teste, braccia, mani, occhi, bocca, tutto fatto in casa grazie anche all'aiuto di un amico produttore di pelouche. La scommessa era quella di riuscire a creare un mondo fittizio dove i pupazzi potessero muoversi, parlare, interagire tra di loro, vivere una vita «umana» senza dimenticare la loro natura puramente d'animazione. Da qui tutta una serie di gag visive irresistibili alle quali solo un pupazzo può sopravvivere. Ma questo non bastava, bisognava spingersi più in là e Gip, Charlie e Miki sapevano bene quale direzione prendere. I pupazzi dovevano essere artefici di scherzi telefonici reali, dove le vittime reali vengono sostituite da altri pupazzi che ne copiano le fattezze. Realtà e finzione si fondono in un mix esplosivo con l'intento di comunicare qualcosa, di mettere alla prova la professionalità di commesse, centraliniste, dentisti, alle prese con richieste assurde. A dare le voci ai personaggi ci pensano ancora una volta gli autori con alcuni amici; Miki avrà la voce dello stesso Miki, Pasquale parlerà con la voce di Charlie, l'avvocato Savio sarà doppiato da Michele Picello ed infine la vera nonna di Charlie e Miki, ottantenne e realmente di nome Iolanda, presterà la sua voce al pupazzo omonimo. Munchies, cioè «stuzzichini» dallo slang californiano, non solo pupazzi ma anche studio di produzione di ragazzi giovani che hanno fame di soddisfazioni.

Marco Gambato