Canottieri, cinque titoli a Milano

Si è chiuso Domenica il sipario sulla stagione agonistica nazionale di canoa con i Campionati Italiani Assoluti e Juniores sulle acque dell'Idroscalo a Milano.
Molte conferme e soprattutto molte promesse, questo potrebbe essere il riassunto del week-end di gare: ben 5 titoli italiani per la Canottieri Padova e piazzamenti pesanti, a riportare in alto i colori sociali.
Due titoli arrivano dalle ragazze del k4, che vincono sia sulla distanza dei 500 metri che su quella dei 200, richiamando l'attenzione sulla canoa femminile, sempre più affermata in campo nazionale. Elisabetta Veronese, Valentina Simonetto, Elisa Li Pira e Silva Galassi non trovano rivali, terminando tutte e due le gare con buon margine sulle avversarie. Dopo solo una settimana dagli ultimi campionati ritrovano il sorriso dall'alto di un podio. «Quattro atlete che potrebbero ben figurare anche in campo internazionale, ma o per sfortuna o per poca concentrazione al momento giusto è mancata l'occasione. Chissà cosa potranno tentare nella prossima stagione» rivela estremamemnte soddisfatto il preparatore Enzo Rampado, che mai aveva sperato tanto cosi avanti nella stagione.
Stupisce per la caparbietà e determinazione Emanuele Farinazzo: dopo un altro anno di allenamenti riesce a spuntarla anche sulla distanza dei 1000 metri, che era mancata la scorsa volta. Imperioso sui 200 conferma il grosso salto di qualità avvenuto proiettandolo da vincitore alla prossima stagione, con altri tre pesanti titoli in tasca. C'è anche un padovano (che però gareggia per la Guardia di Finanza) in lizza per le Olimpiadi che con quattro titoli vinti anche ai campionati di Milano ha fatto sentire il suo peso. E' Andrea Facchin, da poco tornato con un po' di amarezza da Atlanta, dove ha gareggiato con i colori azzurri, non ha avuto rivali in Italia, la sua è stata una prova di forza. Nel K1 500 cercherà a maggio 2004 di conquistare uno dei 6 posti utili rimasti per i Giochi di Atene. Un traguardo davveo ambizioso ma non certo impossibile per uno come lui.
«Non accetterò compromessi, per questi mesi che rimangono spingerò al massimo, aiutato a Padova dal mio preparatore Paolo Tassetto, per trovare la forma migliore. Il tempo a dispozione non manca e mi sto impegnando parecchio. Ho lavorato tanto per questo e spero che tanti sacrifici vengano ricompensati». E come non credergli, visto il modo in cui si mangia gli avversari. Ha dato già ampia di mostrazione del suo grande valore. Il sogno alla fine potrebbe concretizzarsi e sarebbe un successo.
(Giovanni Lunardi)