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Consumata più acqua E la falda si abbassa

 PIOVE DI SACCO. Temperature equatoriali, condizionatori al massimo della loro potenza, e una raffica di docce al giorno: nonostante questo scenario, «la situazione idrica non è critica». La rassicurazione arriva direttamente dal direttore dell’Azienda piovese gestione acque (Apga), Luigi Buson, ed è la conferma che, per ora, la siccità fa paura ma non danni. «Ovviamente il prelievo dei pozzi è diminuito - spiega Buson - e la falda è bassa, così come l’acqua del fiume, ma ce n’è a sufficienza per garantire ancora il prelievo». La situazione, invece, inizia ad essere critica a Chioggia, per il fenomeno del «cuneo salino», ossia l’acqua del mare che non incontra resistenza e «risale» verso la terra. E’ di ieri una comunicazione del gestore dell’acqua chioggiotto, che invita le aziende di Cavanella d’Adige (ad una manciata di chilometri dalla foce del fiume), ad usare l’acqua solo per fini igienici e sanitari. «Noi ci troviamo a una quindicina di chilometri dalla foce», tranquillizza Buson, lasciando intendere che il territorio della Saccisica non soffre al momento del medesimo fenomeno. Tuttavia ribadisce di non sprecare l’oro blu. Nello scorso fine settimana, infatti, in controtendenza rispetto alla routine, l’acquedotto ha rilevato un alto consumo di acqua. «E’ strano - commenta il direttore dell’Apga - perché, complici le uscite domenicali e le ferie, di solito durante il week-end abbiamo una richiesta idrica molto minore». Che sia stata usata per il fabbisogno domestico da chi non è uscito di casa o dai contadini che hanno ridato un po’ di sollievo alla terra arsa, poco importa. (c.c.)