Piccoli Comuni in posa per il progetto "Il paese più bello del mondo"

FIORANO Sull'onda del successo de "I volti e i luoghi di Fiorano Canavese" (Lineadaria edizioni), libro fotografico in cui la comunità fioranese si era lasciata raccontare e fissare per sempre negli scatti del fotografo Livio Bourbon, è decollato il progetto "Il paese più bello del mondo", volto a estendere a tutti i piccoli Comuni italiani la possibilità di raccontarsi per immagini nei luoghi e nei volti della propria gente. «Al momento – racconta Bourbon - sto scattando fotografie ad Albiano e a breve inizierò a Piverone, Chiaverano e, molto probabilmente, a Caravino. Ma sono anche impegnato in Monferrato e a Olcenengo, in provincia di Vercelli, senza contare che, nei giorni scorsi, ho ricevuto richieste per realizzare il libro sulle popolazioni di un paese siciliano e di uno in Abruzzo». Il progetto è tanto semplice quanto particolare: si tratta di un libro fotografico di circa 120 pagine, contenente ritratti e scorci "alla vecchia maniera" di un piccolo paese con meno di 1.500 abitanti, in modo che il numero delle persone fotografate possa rappresentare significativamente l'intera comunità. «Sono i ritratti del sindaco, del parroco, del dottore, della ragazza più bella del paese, del più anziano e dell'ultimo arrivato. Oltre, s'intende, a quelli di tutti coloro che vorranno aprire la porta di casa al fotografo – illustra Bourbon, sorridendo -. Comporre un libro che contenga oltre 200 ritratti permette infatti, nei Comuni sotto una determinata soglia di residenti, di cristallizzare nel tempo la realtà socio-culturale di quel territorio, lasciandone una traccia indelebile, una sorta di documento storico a colori. D'altro canto, alla domanda su quale sia il paese più bello del mondo la risposta è sempre la stessa: "Il nostro". E tanto più il paese è piccolo, remoto e sconosciuto, e tanto più deciso è il tono del responso». Un libro di ritratti, d'altro canto, non solo è prestigioso, ma lascia anche un segno perché può essere donato, custodito e tramandato. Il libro di Fiorano è stato realizzato grazie all'intelligente intervento dell'assessore Valerio Caliaro e dell'industriale Ettore Seghezzi, due mecenati illuminati che, con assoluta discrezione, hanno permesso la realizzazione del libro e ne hanno donato una copia a tutte le famiglie del loro paese: un gesto d'amore per la comunità in cui si vive che si spera venga preso ad esempio anche da altri. La qualità dell'opera è d'altra parte garantita dalla fama e dalla valentia del fotografo Livio Bourbon, cofondatore dello studio Spin360 e autore di intensi lavori fotografici, quali il primo sorvolo dell'Everest in deltaplano, e importanti pubblicazioni. Franco Farnè