18 luglio 2012 —
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sezione: Nazionale
CALUSO Il Caluso volley 2010 ripartirà dal campionato di Serie D, ma prima dovrà affrontare, e soprattutto vincere, una partita preliminare. Non stiamo parlando di un incontro di pallavolo, ma della battaglia con il Comune di Caluso per quanto riguarda i costi e la gestione del palazzetto di Aré e delle strutture di allenamento. Ogni anno il Comune ammortava i costi degli impianti sportivi (circa 22.000 euro comprese le spese per riscaldamento e illuminazione) sborsando un contributo di circa 12.000 euro. Quest’anno invece, non essendoci più i contributi a causa dei tagli, la situazione è più complicata, come ammette chiaramente il presidente del sodalizio calusiese, Luca Ponzetti: «Senza più finanziamenti, non possiamo andare avanti e saremo costretti ad emigrare, se la situazione non migliorerà entro fine mese, ahimé lontano da Caluso. Mauro Ferrero, il gestore del palazzetto, aveva annunciato che il 30 giugno avrebbe lasciato libero l’incarico perché voleva smettere ed invece ora siamo a metà luglio e ricopre ancora quella mansione. Nulla in contrario, ci mancherebbe, il fatto però è che non siamo ancora a conoscenza del suo progetto di gestione soprattutto nelle tempistiche. È una situazione molto delicata, con le varie squadre che devono essere formate, ma per farlo dobbiamo prima di tutto avere le strutture adatte dove allenarci (la palestra del Martinetti è insicura a causa delle infiltrazioni d’acqua) e poter giocare. Con questi problemi diventa molto difficile fare mercato, perché i giocatori vogliono certezze che noi non siamo in grado di dare. A breve m’incontrerò con l’assessore allo sport, Alberto Probo, e vedremo di risolvere la vicenda». Il direttore generale del Caluso, Lorenzo Grippiolo, va giù duro: «Se il Comune non trova una soluzione, o meglio, se dobbiamo andare a giocare lontano da Caluso, dopo 46 anni nella pallavolo calusiese, mi dimetto e lascio ad altri la patata bollente. Staremo a vedere . Il sindaco Suriani è una brava persona, speriamo ritorni presto il sereno». La palla passa ora al Comune, il quale dovrà sbrogliare presto questa matassa, in un’estate che si fa sempre più calda e non soltanto per le condizioni atmosferiche. Loris Ponsetto