Ecco Ginetto, una notte legato al deposito dei rifiuti

IVREA Le telecamere del circuito di videosorveglianza lo hanno inquadrato. Un uomo con un cappuccio in testa, non guarda mai la telecamera. Sono le 21,30 di mercoledì scorso. L'uomo tiene il cagnolino (nella foto) ad una corda, la lega al cancello del deposito dei rifiuti ingombranti a San Bernardo (ovviamente chiuso a quell'ora) e se ne va. Il povero cagnolino cerca di seguire il suo padrone, prova a liberarsi. Non ce la fa. Allora aspetta. Aspetta il suo padrone. Che non arriva, non verrà più. Non solo. Aveva deciso di abbandonarlo e, a giudicare dal cappuccio, aveva magari già visto le telecamere e pensato di lasciare la povera bestia proprio lì. Così, questo cagnolino abbandonato è rimasto fino alle sei della mattina successiva legato al cancello con una corda cortissima, come si vede nella fotografia. E sono stati gli operatori Scs a trovarlo, infreddolito e provato, alle sei della mattina, quando sono arrivati al lavoro. Il cane è stato ribattezzato Ginetto, come la campagna dei cassonetti per la raccolta differenziata. E lui, accarezzato, coccolato e nutrito con cibo e acqua, ha cominciato a scodinzolare. Purtroppo un cagnolino non può vivere in un centro per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Così, la Società canavesana servizi ha contattato Luciano Sardino, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane e responsabile del canile di Caluso che ha provveduto a prendere in carico Ginetto. Che, per fortuna, sta bene. E, naturalmente, cerca un padrone capace di affetto e di buona compagnia e non di abbandonarlo una sera di primavera legato ad un cancello sotto l'occhio di una telecamera. (ri.co.)