23 gennaio 2012 —
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sezione: Nazionale
Coach Pizzi è comprensibilmente deluso non tanto per la sconfitta, quanto per la mancata reazione del Caluso: «Ho visto ancora passi avanti, ma sono talmente minimi che sono impercettibili. No, non sono matto – continua Pizzi – il problema è che il Caluso, in questo momento, non è una squadra, entra in campo con la paura ed è demotivata. Il Savigliano resta comunque una squadra molto forte ed una sconfitta era preventivata, quello che invece non lo era è stata la mancanza di personalità della mia formazione. Abiamo disputato un’amichevole contro il Parella (giocati 4 set con il punteggio finale di 2-2) durante la lunga sosta e ho visto un altro atteggiamento, più determinazione, voglia di sacrificio. Ero fiducioso per questa gara. Ma è così, speriamo di invertire presto la tendenza». (lo.po.) ARE’ DI CALUSO Anno nuovo, Caluso vecchio. Nell’ultima giornata del girone d’andata il Caluso di coach Pizzi contro il Savigliano rimanda ancora il primo successo stagionale, perdendo 0-3. I cuneesi, che fino ad ora avevano perso in una sola occasione, ovvero nell’ultima trasferta a Collegno, partono subito forte mettendo in difficoltà un Caluso troppo timoroso ed incapace di reagire. Certamente, al sestetto calusiese mancano anche alcune pedine molto importanti, come ad esempio il libero Ponzetti, oltre agli opposti, Gozzano e Molner, ma al di là delle assenze, quello che è mancata è stata la grinta dei giorni migliori nell’affrontare una squadra, il Savigliano, terzo in classifica e a soli 5 punti dalla vetta. Il primo set va agli ospiti, i quali controllano agevolmente la gara e chiudono sul 25-15. Anche nel parziale successivo le cose per la formazione calusiese non vanno bene: troppi errori in difesa, in battuta ed in ricezione costringono il Caluso alla resa con un netto 11-25. Che per i padroni di casa non sia serata, lo dimostra anche il fatto che in due set hanno racimolato, nell’insieme, poco più della metà dei punti degli avversari (26 contro i 50 dei cuneesi), segno che la squadra è scesa in campo demotivata anche nel morale. Unico sussulto gialloblu è l’inizio incoraggiante del terzo set, in cui il Caluso si porta addirittura avanti sul 9-5. Questo è, però, soltanto un fuoco di paglia, allorchè ben presto il Savigliano recupera il divario, portandosi sul 10 pari, per poi scappare verso il 3-0 ed i 3 punti, grazie al 25-15 finale. La situazione in casa Caluso si fa sempre più difficile, tra sette giorni sarà ospite dell’Asti, penultimo a +5. Se si vuole ancora mantenere accesa la fiammella chiamata salvezza, il Caluso deve sbancare Asti facendo risultato pieno ed avvicinandosi così al treno delle squadre che lotteranno sino alla fine. Ci vorrà, però, un’altra mentalità, soprattutto bisognerà cercare la continuità di gioco che ha caratterizzato il Caluso della passata stagione, altrimenti il declino verso la Serie D sarà inesorabile. Manca, però, ancora tutto un girone di ritorno, ma il tempo stringe sempre più. CALUSO 0 SAVIGLIANO 3 (15-25, 11-25, 15-25) CALUSO: Piretto, Caianiello, Marchese, Salvetti, Tirapelle, Ceresa, Micelli, Laurent, Romeo, Gamerro, Bergantino, Rossi. All. Pizzi. Loris Ponsetto