Airaudi chiude la partita con il fisco

IVREA. Chiusa la vicenda fiscale di Oberto Airaudi, Falco, fondatore, nel 1975, della comunità esoterica Damanhur. E, dopo un contradittorio durato mesi con l'Agenzia delle Entrate di Ivrea, Falco ha aderito ad un verbale per il pagamento di quasi un milione e duecentomila euro.
La vicenda è complessa e occorre fare un passo indietro. E' il gennaio 2007 quando la guardia di Finanzia inizia una verifica contabile. Vengono passati al setaccio i 'conti" degli ultimi quattro anni del fondatore di Damanhur. Conti personali e l'attività condotta attraverso una sua partita Iva legata alle professioni 'alternative" ovvero pranoterapia, consulenze esoteriche, corsi, arte. Il patrimonio personale di Airaudi è consistente: una cinquantina di fabbricati, terreni. E' esclusa la galassia di associazioni, ditte individuali e cooperative che rappresentano il cuore finanziario e produttivo di Damanhur, la comunità esoterica più grande d'Europa con quattrocendo residenti e migliaia di sostenitori sparsi in tutto il pianeta.
La Finanza passa al setaccio migliaia di operazioni di Airaudi e, alla fine, emette un verbale che ipotizza un'evasione di duemilioni e duecentomila euro. La sanzione, se tutto si fermasse a quel punto, sarebbe il doppio: quattro milioni e quattrocentomila. La documentazione è anche inviata alla procura e, nei confronti di Airaudi, viene aperto un fascicolo per dichiarazione infedele dei redditi.
La notizia comincia a circolare su internet. La posizione dei legali di Airaudi è chiara. Falco non ha aderito al verbale, ma vuole dimostrare, attraverso i propri consulenti, che si è trattato di un errore. Come prevede la legge, il contribuente che non aderisce alla contestazione può entrare in contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate. Al contribuente spetta l'onere della prova. E, in questi mesi, un pool di lavoro ha lavorato per chiarire la situazione. Nel frattempo, la commissione tributaria aveva autorizzato il sequestro cautelativo di beni immobili di Airaudi per quattro milioni. Curiosità: da quanto è entrata in vigore la riforma sugli accertamenti fiscali, che privilegia un sistema di confronto e sconti finalizzato a incassare denaro subito a disposizione della 'cosa pubblica", quello di Airaudi è stato il primo sequestro in Piemonte.
All'Agenzia delle Entrate, i consulenti di Falco hanno presentato la documentazione per dimostrare la provenienza di denaro. L'importo contestato inizialmente si assottiglia a 800mila euro. A quel punto, Airaudi e i legali aderiscono al verbale e usufruiscono di uno sconto sulle sanzioni. La scelta di aderire, tengono a sottolineare, è stata fatta per evitare un ulteriore contenzioso con l'Agenzia delle Entrate che avrebbe comunque cancellato gli sconti. E, vogliono precisare, Airaudi si è sempre affidato a un consulente (ora liquidato) e non si occupa direttamente della gestione degli aspetti fiscali del patrimonio. Nessuna preoccupazione, per i legali, sul fronte penale: «Potremo avvalerci di quei documenti che, invece, abbiamo scelto di non usare in contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate».

Rita Cola /