Manital vince gara Consip per un maxi global service

IVREA. Una convenzione del valore di 248 milioni e 800mila euro in quattro anni. Un fatto che consentirà alla Manital quasi di raddoppiare il fatturato. E' stata proprio la società eporediese, con sede nelle ex Fonderie Olivetti di via Di Vittorio, ad aggiudicarsi la gara di Consip (l'ete che si occupa della razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione) per il global service di Piemonte e Valle d'Aosta, Comune di Roma, Sicilia e Calabria sbaragliando diversi competitor di prim'ordine. Graziano Cimadon, l'amministratore delegato, è soddisfatto.
La convenzione ha la durata di un anno e, nei prossimi dodici mesi, le amministrazioni potranno sottoscrivere contratti ai prezzi stabiliti con Consip della durata di quattro anni. Manital erogherà servizi tecnico-gestionali, di pianificazione e ottimizzazione, manutenzione degli impianti, servizi di pulizia e igiene ambientale e altri servizi, dal facchinaggio alla reception.
«Abbiamo lavorato molto - sottolinea Cimadon -. E per noi, la valutazione positiva del nostro progetto tecnico è motivo di soddisfazione. Tra l'altro, Manital è stata, in assoluto, la prima azienda di global service in Italia e vanta molti clienti importanti». Il primo cliente di Manital è stato Olivetti e, quando la società ha cominciato a crescere, ha investito e rimesso a nuovo l'edificio delle ex Fonderie.
Manital aveva già un respiro nazionale. Un paio di anni fa era stata proprio Manital a presentare ricorso al Tar a Roma contro Romeo Gestioni per il global service finito poi su tutti i giornali perchè al centro di una inchiesta giudiziaria. Manital, in quell'occasione, masticò amaro. Ma decise di tirare dritto per la propria strada. La documentazione da produrre per Consip era enorme, un piano di manutenzioni curato in ogni dettaglio. Un dato curioso per tutti: sono stati spesi da Manital 27mila euro solo per le marche da bollo.
Anche in Piemonte, la convenzione comporterà un aumento dei livelli occupazionali. Cosa non da poco, in questi tempi. Ora Cimadon (che fu vicesindaco ormai molti anni fa) si augura che anche Ivrea possa iscriversi: «Per noi è sempre stato motivo di rammarico non avere rapporti con il Comune. Speriamo che, con la convenzione Consip, Ivrea aderisca. Siamo disponibili a reinvestire in città il 10% del fatturato del global service comunale (è una cifra che si aggira sui 4-500mila euro, ndr)».